850 chilometri di strade bianche, e i tanto amati pedali finalmente agganciati di nuovo ai piedi: è così che uno dei volti più noti del ciclismo italiano ha deciso di accogliere e festeggiare il suo sessantesimo compleanno. Maurizio Fondriest, vincitore di Ronse 1988 e di Sanremo 1993, ha infatti annunciato la sua partecipazione alla Gravel Burn 2025, competizione gravel di sette tappe che si terrà in Sudafrica dal 26 ottobre all’1 novembre.
Un viaggio per raccontarsi, un’avventura da condividere
“La Gravel Burn è un pretesto per fare un resoconto della mia carriera e della mia vita fino ad oggi”, ha spiegato il campione iridato, originario di Cles. “Inizierò dalla mia infanzia fino ad arrivare alle prime vittorie, al Mondiale e a tutte le esperienze meravigliose che ho vissuto”. In questo viaggio, sia fisico che interiore, Fondriest non sarà da solo: “accanto a me ci sarà Carlotta, mia figlia, pedaleremo insieme per sette giorni. Dopo ogni tappa, la sera, ci riuniremo intorno al fuoco e sarà il momento giusto per iniziare a rievocare i ricordi. Il racconto è la parola chiave di questo viaggio, ha una valenza molto importante. Così come le persone che ho incontrato durante questi anni e, in special modo, la mia famiglia. Mia moglie Ornella e i miei figli Maria Vittoria e Lorenzo ci raggiungeranno gli ultimi giorni, per concludere insieme questa esperienza e condividere le emozioni del traguardo”, ha aggiunto. Fondriest ha, infatti, reso noto che sta organizzando un vero e proprio storytelling del viaggio, fatto di foto e video racconti, in accordo con i principali media nazionali e internazionali. L’idea di partecipare a questa avventura fra parchi naturali e selvagge montagne africane, ha origine da una chiacchierata tra Maurizio e l’amico Kevin Vermaak, organizzatore della Gravel Burn, nonché ideatore della Cape Epic, conosciuta come la gara di MTB più tosta al mondo. Quello che intraprenderanno fra ottobre e novembre padre e figlia Fondriest, quindi, si prospetta un viaggio intenso, toccante e 100% gravel style.
Scopriamo Gravel Burn 2025
L’evento organizzato da Vermaak è un’autentica novità nel panorama delle manifestazioni gravel. Si compone di 7 tappe per una media di 110 km l’una (la più lunga di 162 e la più breve, la prima, di 80), e un totale di 850 km, attraverso la natura più incontaminata. Il dislivello si aggira sempre tra i 1000 e 2000 metri, senza troppi single track tecnici. Si parte da Knysna, una città affacciata sull’Oceano Indiano e, dopo una pedalata di sette giorni, si finisce a Shamwari, una bellissima riserva naturale. Se è vero che Gravel Burn è un’avventura competitiva, i partecipanti potranno fare affidamento ad un’organizzazione completa, con scorte garantite e campeggi predisposti per trascorrere la notte in totale sicurezza. Insomma, un vero e proprio viaggio, più che una gara, aspetto che Fondriest ha ritenuto fondamentale: “mi piace l’idea che il percorso sia emotivamente affine a ciò che viviamo durante l’esistenza. Serve capacità di adattamento, a volte la strada è sconnessa e priva di comodità. Ma è solo cercando di superare sé stessi e andando avanti che si possono scoprire le cose belle che sono in serbo per te”.
Per l’occasione, il ciclista trentino ha dichiarato che sta progettando assieme al suo team una nuova bici Fondriest, naturalmente gravel. Così come una maglia dedicata all’evento, realizzata in collaborazione con Q36.5, azienda di abbigliamento sportivo con sede a Bolzano.
Non ci resta, dunque, che attendere l’autunno per seguire l’impresa di Maurizio Fondriest e, nel frattempo (giacché proprio oggi spegne 60 candeline) inviargli i nostri migliori auguri.