Avete mai pedalato nella zona della Valbelluna? Noi di Gravel Magazine l’abbiamo scoperta parlando con un cicloturista della zona e ce ne siamo subito innamorati.
La Valbelluna o Val Belluna, in antichità conosciuta anche come “Val Serpentina”, è il nome dato in età contemporanea alla valle del Piave. Si estende da nord-est a sud-ovest per circa 50 km, da Ponte nelle Alpi alla stretta di Quero. È delimitata verso nord dalle pareti dello Schiara, tra cui spicca la Gusela del Vescovà, l’ago del Vescovo, simbolo della zona (si tratta di una guglia di roccia alta circa una quarantina di metri) e dai monti Selva, monti del Sole e dalle Vette Feltrine. Verso sud, si scorgono la conca dell’Alpago, nonché le Prealpi Bellunesi tra cui il Nevegal e il Massiccio del Grappa. La valle è attraversata per tutta la sua estensione dal fiume Piave, che nei pressi della cittadina di Ponte nelle Alpi curva in direzione sud-est. Di tutto il territorio bellunese è la parte più popolata, nota anche per il famoso fronte sul Piave, palcoscenico del sanguinoso scontro mondiale. Nonostante le meraviglie del parco delle Dolomiti Bellunesi, istituito nel 1990, però, quest’area è ancora abbastanza sconosciuta ai più e solo in questi ultimi anni si sono posati i primi mattoni per rendere il territorio gravel-friendly e, più in generale, a misura di ciclista.
Una valle, grandi possibilità
La Valbelluna è un territorio per molti aspetti aspro, in cui la natura è stata solo in parte modificata dall’uomo, attraverso la costruzione di piccoli e medi centri in cui si possono ammirare ville antiche, musei, chiese, siti archeologici, case rurali e edifici tipici in legno. Nel 2026, proprio nella vicina Cortina, verranno ospitate le prossime Olimpiadi Invernali, a conferma del fatto che la zona è una delle più belle del territorio.
Non mancano tracciati per escursioni e sentieri da percorrere a piedi, ma esistono anche due importanti ciclovie che lambiscono la Valle: a Nord passa la Monaco-Venezia, mentre, a sud, la Via Augusta, che tocca Bolzano, Trento, fino a aggiungere una parte del Feltrino. Per quanto riguarda il mondo gravel, noi di Gravel Magazine abbiamo potuto parlare direttamente con Paolo Cancian, noto sui social come “Paolo Furgo Gravel”. Il curioso appellativo si riconduce al furgone con il quale Paolo compie avventurosi viaggi, un Volkswagen T2, che gli permette di trasportare la sua bicicletta e raggiungere in sella panorami sempre nuovi. Originario di questa zona, Paolo si è appassionato al mondo gravel circa sei anni fa grazie ad un amico ciclista. Catturato dalla versatilità della gravel fin dalla prima pedalata, ha creato una pagina su Instagram che si propone come punto di riferimento per i gravellisti che approdano nella sua terra: Valbelluna gravel.
Percorsi Gravel e cicloturismo in Valbelluna
Paolo ci racconta che negli ultimi anni l’associazione ambientalistica e culturale FIAB di Belluno (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) ha tracciato un percorso molto importante: l’anello della Val Belluna, che collega la parte di Belluno e arriva a Feltre e si estende per una lunghezza di circa 80 km, toccando dei punti della valle molto interessanti, come i centri storici delle due città e le Ville storiche.
Vi sono, poi, altri percorsi pensati appositamente per la gravel come, ad esempio, un anello permanente che tocca gran parte della Valbelluna, il GAB, ideato da Fulcio, dell’Agriturismo F. Miari Fulcis di Belluno. Di quest’ultimo vi sono due versioni, quella estiva e invernale. Si tratta di due percorsi gravel molto wild, da percorrere in più giorni per assaporare le bellezze locali, il primo di 250 km, 4700 m dislivello, mentre il secondo di 166 km con 2800 m di dislivello.
Si stanno organizzando, inoltre, sempre più eventi Gravel in zona:
- la GraveBL, che ci porta all’avventura percorrendo la parte alta della Provincia di Belluno;
- e la Winner bike Gravel, che invece ci fa scoprire la parte centrale di Valbelluna.
Paolo racconta che il territorio offre una varietà di percorsi gravel davvero vasta, adatta a tutti i ciclisti e in grado di incontrare i gusti di tutti. Sentieri da percorrere in compagnia o in solitaria, dai percorsi di pochi chilometri in pianura a quelli più duri, affrontando salite challenging e tratti tecnici che conducono verso il Nevegal. Nella Valbelluna si può attraversare in sella la natura più incontaminata, seguendo il letto di fiumi, specchiandosi su laghi incastonati tra le Dolomiti Bellunesi e percorrendo percorsi turistici come quello delle Antiche Rogge. Questo sentiero, semplice ma affascinante, si snoda affiancando il fiume Cordevole in zona Sedico. Un’alternativa è La Via dell’Acqua, a Santa Giustina Bellunese.
Se vuoi pedalare in sicurezza, lontano dal traffico, alla scoperta di un territorio ricco di storia e in buona parte inedito, la Valbelluna è la scelta giusta. Potrai trascorrere una o più giornate in sella alla tua gravel bike, magari soggiornando in uno dei B&B o delle locazioni turistiche della zona, e assaggiando le prelibatezze locali nei tanti ristoranti e locande sparse nella Valle.
Beh, cosa aspetti?