Progetto finanziato dall'Unione Europea
14 Giugno 2024

Il reggisella e i suoi segreti

Nella scelta della gravel bike, difficilmente la nostra attenzione cade sul reggisella, un componente semplice, ma che nasconde molte sorprese.
copertina reggisella

Oggi vi parliamo di un personaggio che, nella storia della bicicletta, ha un ruolo pressoché “secondario”, tanto da passare spesso inosservato. Si tratta del reggisella, all’apparenza un semplice tubo che sostiene la sella, ma che pur nella sua elementarità, racchiude molte scelte tecniche.

I materiali del reggisella

Lega di alluminio e carbonio sono i due materiali che spadroneggiano nel mercato dei reggisella. Ci sono tuttavia dei prodotti, spesso artigianali, che vengono realizzati in altri materiali. Vediamone, di ciascuno, le caratteristiche:

  • Lega di alluminio

I vantaggi di questo materiale sono senza dubbio la leggerezza e il basso costo. I reggisella di questo materiale sono spesso montati su biciclette di bassa e media gamma e i costi variano a seconda del tipo di costruzione. Di contro l’alluminio è rigido e quindi non è molto efficiente all’ora di smorzare e assorbire le vibrazioni che arrivano dal terreno.

  • Carbonio

I reggisella in carbonio sono ormai la regola su bdc e biciclette di alta gamma di ogni disciplina. Il carbonio ha il vantaggio di essere molto leggero e assorbire le vibrazioni.
Altro vantaggio è quello di poter essere costruito secondo specifiche ben definite poiché il carbonio, a seconda di come vengono disposte le fibre, può dare risposte diverse. Il costo è variabile e dipende dalla qualità del prodotto.

  • Titanio

Il titanio è considerato un “metallo nobile” nel mondo del ciclismo. Ha il vantaggio di essere molto leggero e assorbire, ancora meglio dell’acciaio, le vibrazioni trasmesse dal terreno. Di contro ha un prezzo superiore al carbonio. Utilizzato soprattutto per la costruzione dei telai, il titanio si presta anche alla realizzazione di accessori come viteria, e componenti.

  • Acciaio

Sono sempre più rari i reggisella in acciaio di qualità. Al contrario di quelli in titanio, acquistabili anche presso negozi fisici oppure online, quelli in acciaio sono quasi sempre prodotti artigianali. Le qualità dell’acciaio sono la grande capacità di assorbimento delle vibrazioni che arrivano dal terreno, come per il titanio, ma con un costo inferiore che paga un po’ in termini di peso.

I diametri del reggisella

Lo standard dei reggisella a sezione cilindrica prevede vari diametri, ma sono due quelli che vanno per la maggiore, ovvero 27,2 mm e 31,6 mm. Con la diffusione dei telai in carbonio monoscocca si sono anche diffusi i reggisella realizzati con sezioni particolari che seguono le forme del tubo piantone del telaio e che vengono forniti con i frame kit. Sulla carta un reggisella con diametro inferiore dovrebbe essere più comodo rispetto ad uno di diametro maggiore perché più elastico e quindi in grado di flettere e dissipare le vibrazioni. La scelta di un reggisella dipende dal diametro interno del tubo piantone del telaio, anche se ci sono adattatori che permettono di utilizzare ad esempio un reggisella da 27,2 mm su un telaio pensato per un reggisella da 31,6 mm.

La lunghezza dei reggisella

Sono due le lunghezze standard dei reggisella: 350 e 400 mm. Queste due lunghezze dipendono dalla dimensione del telaio. Il 350 mm è adatto per telai di taglia XXS fino a una taglia M, mentre quello di 400 mm va montato sulle taglie superiori. Montare una reggisella corto su una taglia grande significa sottoporre il reggisella ad uno stress meccanico che potrebbe portarlo alla rottura con conseguenze serie per il ciclista.

Arretramento o offset

L’arretramento del reggisella è una caratteristica spesso presa poco in considerazione. Si tratta dello spostamento del centro del morsetto rispetto al centro dello stelo del reggisella e può andare da 0 a 25 mm. L’arretramento va ad influire sulla corretta pedalata del ciclista.

Il morsetto sella

Il morsetto è quel sistema meccanico che permette di fissare la sella al reggisella. Deve ottemperare a due scopi e cioè, permettere di avanzare o arretrare la sella e regolarne l’inclinazione. Ci sono fondamentalmente tre tipi di morsetti: 

  • con una sola vite, 
  • con due viti (anteriore e posteriore) 
  • e con due viti laterali.

Alcuni reggisella sono provvisti anche di ghiera micrometrica per l’inclinazione.

Conclusioni

In questo articolo abbiamo approfondito i reggisella tradizionali, senza volutamente tirare in ballo i reggisella dotati di sistemi di assorbimento delle sollecitazioni e di quelli telescopici, dei quali invece parleremo in uno dei prossimi articoli.
Spesso la vita di una bicicletta inizia e finisce con lo stesso reggisella, ma possono sorgere alcune necessità, come la ricerca di più comfort o una migliore posizione in sella, che portano a cercare alternative al reggisella montato di serie. 

Collabora con noi

Se sei appassionato di Gravel, non perderti l’occasione di condividere con noi le tue esperienze e i tuoi consigli. Inizia a scrivere per Gravel Magazine, compila il modulo qui a fianco per maggiori informazioni.