2 Agosto 2024

In gravel bike tra le malghe dell’Altopiano dei 7 Comuni

Una social ride “collaborativa” che ha portato oltre 70 appassionati a scoprire l’Altopiano vicentino.

Domenica 28 luglio si è svolta la social ride “Su, in Malga Gravel 2024”, realizzata in occasione della manifestazione di promozione dei prodotti di malga “Su, in Malga!”, nel comune di Gallio (VI), sul meraviglioso Altopiano dei 7 Comuni. L’altopiano, che si trova a 1000 metri di altitudine tra la provincia di Vicenza e quella di Trento, è solcato da centinaia di km di strade sterrate, molte delle quali realizzate durante la prima guerra mondiale. Questo territorio il secolo scorso è stato, suo malgrado, protagonista di feroci scontri tra l’esercito italiano e quello austro-ungarico, e tutt’oggi sono ancora presenti i resti di forti, trincee e postazioni militari. Ma l’Altopiano dei 7 Comuni è anche e soprattutto “fatto” da chi vive in questo ambiente montano, dove boschi rigogliosi sono intervallati da distese di prati, ambiente ideale per l’alpeggio del bestiame e la lavorazione del latte.

Ma cos’è una social ride?

Possiamo definire le social ride un ritrovo di appassionati che decidono di pedalare insieme con lo scopo di conoscersi e divertirsi senza badare a tempi e prestazioni.
A differenza di un evento vero e proprio, che deve rispettare certe regole e ottenere permessi, la social ride è più “snella”, ma non va comunque mai sottovalutato il lato sicurezza e responsabilità. In un prossimo articolo parleremo nel dettaglio di tutti gli aspetti da tenere a mente nell’organizzare una social ride, nel frattempo vi lasciamo qualche breve dritta.

Se vogliamo che una social ride riesca bene e che non sorgano problemi, va pianificato tutto con serietà e senza dare per scontato nulla. Va infatti prima di tutto definito il target in base alla tipologia di percorso, i punti di interesse, il ristoro lungo il percorso e magari anche quello finale. Una social ride va poi comunicata e portata a conoscenza del nostro target. Ma la cosa più importante è l’aspetto della sicurezza e della responsabilità nel malaugurato caso qualcuno incorresse in un incidente. Tutto dev’essere gestito a regola d’arte, con passione (che è il vero motore delle social ride), ma con testa.

Nuova edizione, stesso spirito 

Oltre alla particolarità del territorio in cui si è svolta la manifestazione, quello che l’ha caratterizzata, è stato il grande spirito di collaborazione e la volontà comune di promuovere al meglio questi luoghi. Ad organizzare la social ride “Su, in Malga Gravel 2024” è stata Bici&Caffè Ssd a rl, società che ha come obiettivo quello di promuovere il territorio attraverso il cicloturismo realizzando progetti ma anche singole attività. Tra i progetti realizzati da Bici&Caffè c’è Into Prealps bike adventure, un evento permanente e gratuito per scoprire in bicicletta la provincia di Vicenza e Colli Berici bike experience, il progetto di promozione dei Colli Berici (Vicenza), area che sta per ricevere il riconoscimento Mab Unesco. Bici&Caffè si è occupata di disegnare il percorso, accompagnare il gruppo in sicurezza, promuovere l’evento e raccogliere le iscrizioni. Coldiretti Vicenza e Campagna Amica Vicenza si sono invece occupate del ristoro sul Monte Corno, presso Malga Mazze Superiori “El Tabaro”. L’abbondante piatto servito era completamente a base di prodotti di malga e locali ed è stato decisamente apprezzato dai partecipanti.
Confcommercio Vicenza mandamento di Asiago invece, si è occupata del ristoro finale a Gallio, anche questo a base di ottimi prodotti di malga e birra locale, il tutto ottimamente servito presso la Birreria al Portego di Gallio (VI).

Ma la ciliegina sulla torta, che ha confermato che la via della collaborazione è sempre una scelta vantaggiosa, è stato il gemellaggio con l’evento “Naturalmente Roana” organizzato da M&A Sport, che si svolgeva a pochi km di distanza e che prevedeva anch’esso una social ride. Infatti gli organizzatori, una volta saputa della concomitanza, si sono incontrati e hanno deciso di condividere percorsi, ristori e soprattutto la voglia di vivere insieme una giornata di sport immersi nella natura.
Ne è uscita una social ride che ha visto alla partenza oltre 70 ciclisti in gravel e mtb, anche assistite. Un lungo e allegro serpentone di biciclette che ha condiviso per sei ore fatica e sorrisi. Alla fine, stanchi e impolverati, i protagonisti della giornata si sono dati appuntamento per il 2025.

Collabora con noi

Se sei appassionato di Gravel, non perderti l’occasione di condividere con noi le tue esperienze e i tuoi consigli. Inizia a scrivere per Gravel Magazine, compila il modulo qui a fianco per maggiori informazioni.