23 talk, 2 film e un’installazione fotografica: è solo un piccolo assaggio di tutto ciò che accadrà nella nuova edizione di Pavè – Pedalando a Venezia, il bike festival di narrazione che per il quarto anno crea uno spazio di condivisione per riflettere insieme sul tempo che viviamo e immaginare nuovi mondi. Parallele ai momenti di dialogo, confronto e riflessione, anche tante pedalate: spettacolari le tracce gravel organizzate anche quest’anno attorno alla Laguna di Venezia. Per i più temerari, inoltre, ci sarà un’ultra ride disegnata sulla pedemontana tra Treviso e Pordenone. E, infine, il Bike Polo Contest.
Dove? Venerdì 9 e sabato 10 all’auditorium di M9 Museo del ‘900, mentre domenica il festival si sposta al Parco San Giuliano, location in cui verrà allestito il Pavè Village per la partenza delle gravel ride e che ospiterà la dimostrazione del Bike Polo, uno sport-urbano di origine americana in rapidissima crescita, in programma domenica 11 a partire dalle ore 10.
Le due anime di Pavè
Come tradizione, Pavè fonde due essenze: una più teorica, con il racconto di storie che alimentano la speranza e creano condivisione di saperi. E una più pratica e dinamica, per pedalare attraverso il territorio veneto con le gravel ride (la Classica da 90 e 150 km e la nuova Infinita da 330 km, una ultra ride per valorizzare le lunghe distanze) e il Bike Polo, appassionante sport urbano da guardare e sperimentare.
«Da quattro anni raccontiamo lo spirito del tempo, alla ricerca di risposte che presumiamo non facili – ha dichiarato Andrea Heinrich, curatore del festival per La Velostazione Venezia APS – Lo facciamo insieme, nel grande abbraccio della bike-community, certi che non ci si salva da soli. Anche quest’anno daremo voce a vite che non sono la nostra: straordinarie, bizzarre, comunque capaci di lasciare il segno. Chiudiamo gli occhi e ricominciamo».
Ricomincia, dunque, una nuova edizione, ideata e realizzata grazie alla collaborazione con M9, con il Patrocinio di Università IUAV di Venezia, Comune di Venezia, Le città in festa, Europe Direct Venezia Veneto, Caorle Venezia, FIAB.
Due giorni di full immersion all’interno del mondo delle due ruote
Durante il programma 2025 di Pavè – Pedalando a Venezia, si alterneranno ospiti di rilievo che affronteranno diversi temi legati alla ciclabilità e alla sostenibilità.
- Venerdì 9 maggio, la giornata si apre all’Auditorium M9 con l’intervento del condirettore di Decisio, Matteo Jarre e dell’urban designer e placemaker Alessio Grimaldi, che insieme discuteranno della promozione della ciclabilità in Italia. A seguire, interverrà Susanna Maggioni di FIAB, che parlerà dello stato dell’arte della ciclabilità nel continente europeo e oltre. Lo scrittore Alfredo Azzini ci farà fare un salto nel passato, alla scoperta delle origini della bicicletta, mentre Paolo Carosini presenterà le innovazioni nel design delle biciclette e le tendenze del prossimo futuro. Successivamente, Pavè ospiterà Giulia Ruffato, atleta della società Restart Sport Academy di Padova, parte dell’associazione fondata da Alex Zanardi per promuovere lo sport tra ragazze e ragazzi con diversi tipi di disabilità. Ruffato offrirà una riflessione motivazionale e a seguirla a ruota subentrerà Alessandro De Bertolini con la sua avventura in bicicletta attraverso l’Asia. La prima serata di talk si concluderà con l’intervento dal titolo “Proteggere ciò che resta”, tenuto da Francesco Foti e Ilaria Vandi di Greenpeace e dalla proiezione, alle 18, del film “Once Upon a Time in a Forest”, di Virpi Suutari.
- Sabato 10 maggio, l’apripista sarà Caterina Zanirato, con la presentazione del libro “Samurai Gravel”, sul suo viaggio in Giappone. A seguire, Patrizio Sarto e Mattia Beraldo esploreranno il significato dello sport come uno strumento di benessere, e Matilde Bolzan offrirà consigli su allenamento al Gravel. Dopo l’intervento di Francesco Nguyen sul concetto di bikepacking, più precisamente alle 11.30, seguirà la proiezione del film “Jordan Rise Ride” di Dalma Timar. L’autrice è invitata sul palco, accompagnata da Tommaso Carreri. Nel pomeriggio, il manager di Komoot Andrea Girlanda parlerà del digitale nel cicloturismo, il geologo Raffaele Brunaldi discuterà di calamità naturali, e Fabio Dal Pan racconterà un viaggio omaggio a Göran Kropp. Alle 16, il naturalista e biologo marino Nicola Nurra rifletterà sull’importanza dell’ecosistema marino, Ilaria Zampino condividerà la sua esperienza da ciclista con l’endometriosi, e Alessandro Grisotto difenderà il ruolo delle cargo bike. Avvicinandosi alla chiusura della seconda giornata di talk, lo scrittore e giornalista Marco Albino Ferrari parlerà di montagna e salirà sul palco Jacquie Phelan, figura leggendaria della mountain bike e pioniera nell’abbattimento delle barriere di genere in questo sport. Alle 19, infine, Paolo Simion concluderà la giornata raccontando la sua esperienza con i ciclisti di Luna Rossa.
Arte e attualità, altre protagoniste di Pavè – Pedalando a Venezia
Ospite nella giornata di sabato anche il fotografo Gideon Mendel che con “Fotografando un mondo che affonda” presenterà il suo vasto corpus di opere realizzate negli ultimi quindici anni tra i quali spiccano i “Submerged Portraits”. Si tratta di una serie di fotografie sorprendenti che ritraggono persone colpite dalle inondazioni in momenti di immobilità dopo il disastro, in una sorta di limbo creato dall’attesa. Mendel esporrà un’installazione video con 40 scatti di questo impattante lavoro. L’installazione sarà visibile nel foyer del Museo M9 da giovedì 8 a domenica 11 Maggio, negli orari di apertura museale (10-19).
Domenica 11 maggio: Tutti/e in sella al Pavè Village
Quest’anno Pavè allarga gli orizzonti e si prepara a pedalare attraverso nuovi scenari con tre tracciati unsupported, pensati per chi ama l’avventura su due ruote.
- Ritorna la gravel ride Pavé Classic, un’immersione nel cuore del distretto veneziano tra laguna, fiumi e strade sterrate, in due percorsi, 90 e 150 km, per un massimo di 500 partecipanti, con un suggestivo rientro in ferry-boat dedicato.
- New entry dell’edizione 2025, la Pavé Infinita: un viaggio notturno di 330 km e 1600 m D+ che aspira a mostrare il territorio sulle strade più belle, tra storia e paesaggi mozzafiato. La partenza è libera, consigliata il 10 maggio dall’M9, con tre slot disponibili: da percorrere nella notte tiepida di maggio per una sfida con sé stessi oppure fermandosi a dormire per qualche ora magari in cima ad una collina.
A fare da cornice a tutte le attività, presso il Pavè Village saranno allestiti gli stand dei partner dell’evento e l’area food & beverage. Un punto di ritrovo per ricaricare le energie, nonché condividere sensazioni ed esperienze in pieno gravel-style.
Le iscrizioni alle ride chiudono il 20 aprile. Per non farsele sfuggire e per maggiori informazioni, visitate il sito ufficiale dell’evento.