15 Novembre 2024

Manutenzione dei freni a disco per la gravel bike

Entriamo nello specifico di alcuni tecnicismi essenziali per una buona manutenzione della nostra compagna a due ruote.

In questo articolo vogliamo parlarvi di manutenzione ordinaria dei freni a disco, escludendo volutamente quella straordinaria, che riteniamo debba essere svolta da un professionista, in quanto si tratta di elementi fondamentali per la nostra sicurezza. A differenza di altre tipologie di biciclette, la gravel bike è nata con i freni a disco. Un vantaggio, senza ombra di dubbio, per quanto riguarda la potenza frenante e la sicurezza, ma anche una tecnologia che richiede una certo grado di impegno quando si parla di manutenzione.

Freni a disco sì, ma tecnologie diverse

Fino a poco tempo fa, i freni a disco montati sulla gravel bike erano principalmente di tipo meccanico. Tuttavia, negli ultimi anni, con l’introduzione di gruppi pensati in modo specifico per il gravel, si sono diffusi sempre di più gli impianti frenanti idraulici.

I freni a disco idraulici

Il loro funzionamento è molto simile a quello delle auto, e dipende dalla pressione dell’olio che scorre all’interno del circuito. Sulla leva del freno è posizionato un pompante che, una volta che la leva viene tirata, mette in pressione l’olio dell’impianto. Quest’ultimo, attraverso un tubo molto simile esteticamente ad una tradizionale guaina del freno, arriva in pressione ai pistoncini della pinza che a loro volta fanno avvicinare le pastiglie al disco e, quindi, frenare la bicicletta.

I freni a disco meccanici

Diversamente, i freni a disco meccanici sono composti da una classica leva dei freni pensata per i freni caliper (rim o a pattino) che, una volta tirata, aziona un cavo in acciaio che stringe le pastiglie attorno al disco. Le pastiglie sono posizionate all’interno della pinza freno, che a sua volta circonda il disco, detto anche “rotore”. Le pinze meccaniche possono essere a pistoncino singolo, oppure doppio. Nel primo caso, azionando la leva del freno, sarà una sola delle due pastiglie ad avvicinarsi al disco (quella esterna), mentre quella interna rimarrà ferma. Nel secondo caso, invece, le due pastiglie si muovono verso il disco all’unisono.
La pinza meccanica a doppio pistoncino è notoriamente più performante di quella singola, perché non deforma il disco durante l’azione. Quella a pistone singolo, infatti, agendo solo da un lato, “spinge” il disco verso la pastiglia fissa, riducendo così l’effetto frenante.

Recupero del gioco delle pastiglie dei freni a disco meccanici

Al contrario dei freni a disco idraulici, quelli meccanici non sono in grado di recuperare quello che in gergo si chiama “gioco”, cioè la distanza che si crea tra pastiglia e disco a causa del consumo, soprattutto, della prima. Il segnale di avvertimento che il gioco è eccessivo è l’avvicinarsi della leva del freno alla curva del manubrio. Come procedere, dunque? Il recupero del gioco va fatto con una certa frequenza, anche ad ogni uscita, se si fa molta discesa impegnativa. A seconda del tipo di pinza, ci sono delle operazioni diverse da fare.

  • Recupero del gioco di una pastiglia ad un solo pistoncino (es. freni Tektro):
    Quando la leva del freno comincia ad avere una corsa troppo lunga, significa che è arrivato il momento di recuperare il gioco delle pastiglie freno.
    1- Svitiamo il grano (una piccola vite senza testa) che blocca la ghiera argentata con una chiave a brugola (si trova nel lato interno della forcella).
    2- Sempre con una chiave a brugola avvitiamo di due o tre scatti la ghiera, così che la pastiglia si avvicini al disco. Facciamo, ora, girare la ruota a vuoto. Se non sentiamo la pastiglia sfregare sul disco, significa che c’è ancora spazio da recuperare. Se la pastiglia tocca sul disco, basterà svitare di uno o due scatti. Una volta trovata la giusta misura, serrare il grano.
    3- Passiamo, poi, alla pastiglia esterna, quella che si muove. Qui per recuperare il gioco abbiamo due modalità (a seconda del modello di pinza). Svitare il registro posto alla fine della guaina, così da tensionare il cavo; oppure, se la pinza ne fosse sprovvista, sbloccare il morsetto che blocca il cavo in acciaio e fare scorrere il cavo così da ridurre la corsa della levetta sulla pinza. Bloccare infine, il morsetto.
  • Recupero del gioco di una pastiglia a doppio pistoncino (es. freni TRP Spyre)
    In questo caso il recupero del gioco risulta più facile, perché è sufficiente agire con una chiave a brugola sulla vite posta all’interno dei due fori posizionati proprio nel centro dell’eccentrico che fa avvicinare le pastiglie al disco. Agendo prima su una e poi sull’altra vite e girando in senso orario, avvicineremo le due pastiglie dei freni a disco. Per comprovare di non aver esagerato, facciamo girare la ruota a vuoto. Se il disco tocca le pastiglie, basterà solo svitare un po’ la vite e viceversa.

Quando cambiare le pastiglie (freni a disco meccanici o idraulici)

Le pastiglie dei freni vanno cambiate quando queste sono usurate. Nei freni meccanici non ci sono segnali chiari che ci permettano di cambiare le pastiglie usurate prima che sia troppo tardi (cioè che rovinino il disco). Va, quindi, fatto periodicamente un controllo visivo per verificare lo spessore della pastiglia. Quando vediamo che la molla a forchetta posta tra le due pastiglie è molto vicina al disco, allora è il momento di cambiarle.
Per quanto riguarda, invece, i freni a disco idraulici, le modalità sono leggermente diverse. Come abbiamo detto, questo tipo di freni recupera l’usura della pastiglia automaticamente, avvicinandola al disco a mano a mano che si consumano. Oltre un certo limite, però, questo smette di avvenire e ce ne accorgiamo quando la corsa della leva del freno inizia a diventare lunga, cioè si avvicina alla curva del manubrio. È questo il segnale che è arrivato il momento di sostituire le pastiglie.

Come si sostituiscono le pastiglie dei freni

Sia che si tratti di freni a disco meccanici, che di idraulici, la sostituzione delle pastiglie dei freni avviene allo stesso modo, con qualche piccola differenza tra modello e modello.
Innanzitutto va tolta la ruota e ispezionata la zona. Va, poi, svitata la vite che tiene le pastiglie, avendo cura di rimuovere la coppiglia che ne evita la fuoriuscita.
Le pastiglie vanno sfilate verso il basso e vanno tolte in coppia, insieme alla molla a forchetta. Di norma le pastiglie hanno uno spessore di circa 3 mm, quando arrivano a 1 mm vanno sostituite. Per un lavoro fatto alla perfezione, andrebbero misurate con il calibro, ma se non disponibile, basta verificare che tra la molla a forchetta e il materiale di attrito della pastiglia, ci sia ancora almeno 1 mm. Prima di installare le nuove pastiglie, è fondamentale pulire la zona con un getto d’aria, oppure con un panno pulito.

Montare le nuove pastiglie dei freni a disco idraulici

Usando una leva per smontare gli pneumatici (in materiale plastico), facciamo arretrare i due pistoncini, così da lasciare spazio per le nuove pastiglie. Inseriamo poi, dal basso verso l’alto, il complesso pastiglie/molla come dovrà trovarsi all’interno della pinza freno. Una volta in posizione, inserire la vite bloccandola con la coppiglia.
Mentre la ruota non si trova in sede, si sconsiglia vivamente di agire sulla leva del freno, perchè i pistoncini potrebbero uscire dalla sede e dovremmo ricorrere al ciclo meccanico.


Montare le nuove pastiglie dei freni a disco meccanici

Smontata la ruota, anche in questo caso dovremo agire sui pistoncini che devono arretrare per lasciare spazio alle nuove pastiglie. Nel caso di pinze meccaniche ad un solo pistoncino (es. Tektro), dobbiamo agire sul registro della pastiglia interna che andrà svitato, mentre sul lato esterno della ruota, dovremo agire rilasciando un po’ il cavo.

Se, invece, disponiamo di pinze meccaniche a doppio pistoncino (es. TRP Spyre), l’operazione consisterà nello svitare entrambi i registri. Basterà, poi, ripetere l’operazione di inserimento delle pastiglie come descritto sopra.


Sostituzione dei dischi dei freni

Anche i dischi dei freni sono sottoposti ad usura. Di norma, lo spessore dei dischi è circa 2 mm e hanno una tolleranza di circa 0,5 mm. Questo significa che una volta raggiunto lo spessore di 1,5 mm i dischi andrebbero sostituiti. Lo spessore può essere misurato con un calibro, ma in mancanza di questo si può andare a  “sensazione”, cercando di capire con il tatto se si è formato uno scalino tra la pista frenante e la parte più interna del disco. Ci sono due modi per fissare il disco al mozzo della ruota:

  1. tramite il classico sistema a sei fori sul mozzo, ancora molto in uso nella mtb;
  2. tramite sistema Center Lock, un incastro a denti posizionati sul mozzo e sul disco e una ghiera filettata che lo blocca.


Per smontare i dischi a sei fori, dopo aver tolto la ruota, basta svitare le sei viti con una chiave a brugola, o torx, e sostituire il disco.

Per quanto riguarda, invece, i Center Lock, è necessario acquistare una chiave apposita che di norma è la stessa utilizzata per la cassetta posteriore Shimano, oppure la chiave per il movimento centrale.

Prima di montare il disco nuovo, verificarne il senso di rotazione, se indicato sul disco.

Conclusioni

Per gestire autonomamente la manutenzione dei freni a disco, è necessario avere una certa manualità ed esperienza di meccanica. Essendo l’impianto frenante un componente fondamentale per la sicurezza del ciclista, è sempre preferibile rivolgersi ad un professionista, se non ci si sente sufficientemente sicuri nello svolgere queste operazioni.

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