La Tuscia è una terra sospesa nel tempo: antica regione che corrisponde all’attuale Alto Lazio, con sconfinamenti in Umbria e Toscana, era il cuore pulsante della civiltà etrusca.
Pedalare sulla ghiaia da queste parti è come attraversare un museo a cielo aperto, dove ogni sterrato è una pagina di storia e ogni curva svela un nuovo segreto. Tra i suoi tratti più belli, vi sono antichi percorsi come la Via Francigena e la Via Clodia, strade bianche, boschi intricati e necropoli etrusche incastonate nella roccia vulcanica.
Nei dintorni di Viterbo si sviluppano scenari ideali per l’esplorazione lenta in bici: si attraversano campi coltivati, si sfiorano borghi come Celleno, affascinante e silenzioso con il suo profilo diroccato, e si entra nel cuore del paesaggio tufaceo. Le celebri vie cave, misteriosi corridoi scavati nella roccia dagli etruschi, accolgono il viaggiatore con le loro pareti muschiose e il silenzio profondo.
L’ambiente naturale è straordinariamente vario: querce, noccioli e campi di grano si alternano a tratti di sottobosco più umidi, ideali in primavera, quando le temperature sono miti e le ginestre cominciano a fiorire. Il fondo, prevalentemente sterrato ma compatto, è adatto anche a chi si avvicina al gravel con bici non troppo tecniche.
Civita di Bagnoregio e il respiro del tufo
Tra i gioielli più suggestivi della zona, Civita di Bagnoregio resta una meta imperdibile.
Questo borgo surreale, sospeso su una rupe che si sgretola lentamente, è raggiungibile solo a piedi attraverso un ponte panoramico. Vale la pena prendersi una pausa dalla bici per camminare fino al cuore di Civita, dove il tempo sembra essersi fermato. Le pietre calde del tufo, i balconi fioriti e le piccole piazze silenziose, infatti, restituiscono un’emozione rara.
Nei dintorni, la bicicletta può ritrovare ritmo e velocità lungo strade che si aprono verso il Lago di Bolsena, il più grande lago vulcanico d’Europa. Qui, saliscendi leggeri, paesaggi rurali e il blu che si insinua tra le fronde regalano un’esperienza sensoriale completa.
Le colline nei pressi di Montefiascone offrono occasioni per una sosta gustosa: formaggi locali, salumi e un calice di Est! Est!! Est!!! raccontano il carattere genuino della Tuscia. Dai rilievi si torna verso le zone pianeggianti attraverso poderi e oliveti, percorrendo strade secondarie immerse nella quiete.
Il piacere del viaggio lento
Questa zona del Lazio è perfetta per chi ama il gravel come forma di viaggio, non solo come sport. La varietà dei paesaggi, i borghi silenziosi, i resti etruschi, il profumo della terra vulcanica e la presenza costante della natura fanno della Tuscia un luogo speciale per riscoprire un ritmo diverso.
Primavera e autunno sono le stagioni ideali: la luce dorata esalta i colori pastello dei centri storici e le sfumature dei campi coltivati. Il fondo varia tra asfalto rurale, sterrato e qualche tratto più tecnico, ma mai proibitivo.
Per chi volesse fermarsi un giorno in più, Viterbo offre terme libere, un quartiere medievale tra i più belli d’Italia e atmosfere che ben si sposano con la filosofia del viaggio lento.
Un crocevia di itinerari
Tanti sono gli eventi o le avventure bikepacking che hanno trovato e continuano a trovare nella Tuscia punto di partenza e ambientazione perfetti. Fra questi ricordiamo, per esempio, il Francigena Trail, il Lazio Trail o il Trail dei laghi laziali. E ancora, il Maremma Tuscia Gravel Trail, debuttato lo scorso anno, così come il Trail dei Papi, che quest’anno si svolgerà con una veste speciale in onore del Giubileo. Se anche voi state pianificando la vostra prossima avventura in sella, la Tuscia è pronta ad accogliervi tra le sue bellezze.