7 Novembre 2025

Cammino… ma non solo: l’Etruria Centro fa spazio alle gravel

Importante novità per i cicloturisti toscani (e non). Il Cammino d’Etruria Centro allarga i suoi confini: presto sarà accessibile anche alle due ruote gravel.

Cammino d’Etruria Centro: d’ora in poi, il percorso si fa (anche) off-road

La febbre del Gravel non accenna a placarsi. Dopo aver raggiunto Poggi e Buche, questa “influenza” si espande ulteriormente, contaminando anche altri territori toscani. A trarne vantaggio, in questo caso, è il Cammino d’Etruria. Fino ad oggi, infatti, il percorso che collega Chiusi e Volterra, era destinato esclusivamente a persone che volevano visitare la zona a piedi, perdendosi tra paesaggi collinari mozzafiato, boschi, sorgenti termali, e riserve naturali. Recentemente, tuttavia, è stato annunciato un aggiornamento significativo, che chiama a raccolta cicloturisti e cicloturiste. Per fornirvi tutti i dettagli del progetto, abbiamo parlato con Gianfranco Bracci, che assieme all’archeologo Diego Vichi e a Stefano Lorenzi, di AppenninoSlow, ha disegnato l’itinerario e gestisce l’iniziativa.

Da sentieri antichi…

Per i ciclisti si tratta sicuramente di un’avventura tutta nuova, da provare e sperimentare, ma il Cammino esiste da già molto tempo. Per capire l’origine storica dell’itinerario, basti pensare che il suo coordinatore, Gianfranco Bracci, si occupa e progetta percorsi dagli anni ‘80, soprattutto lungo l’Appennino tosco-emiliano. La nascita del Cammino d’Etruria Centro, in particolare, è riconducibile ad una sua visita alla necropoli etrusca. Proprio a Gianfranco, infatti, venne l’idea di creare un tracciato che partisse da Volterra e terminasse a Chiusi, percorrendo la stessa strada che utilizzavano gli antichi durante i loro spostamenti. La potenzialità di questa intuizione è stata subito colta dal primo dei 15 Comuni oggi contribuenti, Chianciano Terme, che ha avviato un bando per rendere esecutivo il progetto. A vincere è stato Appennino Slow, società no profit che gestisce, tra l’altro, anche la celebre “Via degli Dei” che collega Bologna a Firenze.

… nascono nuovi percorsi per le due ruote

La cosa interessante è che, oltre ad essere un appassionato di storia, natura e paesaggi, Bracci è anche un entusiasta gravellista: quale espediente migliore, dunque, per usufruire di questo percorso anche coi piedi sui pedali? 

«Analizzando le caratteristiche del tragitto – spiega Gianfranco –  mi sono reso conto che non solo è adatto al Gravel, ma che, anzi, è decisamente più opportuno a questa attività piuttosto che alle MTB. Non mi potevo, dunque, far sfuggire l’occasione: aprire la strada anche alle gravel bike significa non solo viaggiare alla stessa velocità del mercato, ma al contempo valorizzare la grande diffusione che sta avendo questa tipologia di bici, così versatile e amata. Non si parla solo a livello locale, ma anche in tutto il panorama nazionale».

Da Volterra a Chiusi, pedalando sulle tracce degli Etruschi

Più di 280 chilometri di percorso, oltre 17 musei e aree archeologiche, passando per 5 riserve naturali. Il Cammino d’Etruria Centro è un’occasione unica per visitare gli stupendi scorci toscani e scoprire la storia etrusca da un punto di vista tutto nuovo. Ci si muove da ovest verso est, attraversando borghi medievali e paesaggi caratteristici delle Crete Senesi, della Montagnola, della Val di Merse e della Val d’Elsa. Per non dimenticare il transito nei comuni di Chianciano Terme, Sovicille, Monteroni d’Arbia, Sarteano, Asciano e Murlo, ma anche Montalcino, Trequanda, Pienza, Cetona, San Casciano dei Bagni e Montepulciano. «L’itinerario è costituito per il 40% di asfalto o sterrato – specifica Bracci – e per il restante 60% da mulattiere». Insomma, il terreno perfetto per il Gravel, vista la sua natura ibrida: che siano strade battute o sentieri bianchi non è rilevante, conta solo avere lo spirito giusto. 

I presupposti per godere al meglio di questa nuova avventura, dunque, ci sono tutti. «Il Cammino d’Etruria è per tutti i gravellisti che si vogliono cimentare in una cicloturistica all’interno della cornice toscana – continua il coordinatore – e, per aiutarli al meglio nel suddividere il chilometraggio, abbiamo disegnato un itinerario ad hoc, suggerendo alcune tappe imperdibili. Il tutto non sarebbe stato possibile senza il supporto di B&B, alberghi e ristoranti situati nelle varie località, che si sono messi a disposizione delle esigenze dei ciclisti».

Pedalare sì, ma con gusto: non sottovalutate le tappe culinarie

Come ben sappiamo, però, la Toscana non è conosciuta solo per gli scorci da cartolina, la pianura stupenda, i borghi e le città dagli echi lontani, ma anche (e soprattutto) per la sua ricchezza enogastronomica. Proprio per questo, il Cammino d’Etruria Centro passa attraverso zone che sono un vero e proprio toccasana per lo stomaco di coloro che si accingono a visitarle. E, a maggior ragione se transitiamo per queste terre in gravel, l’appetito vien pedalando. 

Un esempio di piatto tipico che si può assaporare lungo il tragitto lo troviamo già ai nastri di partenza: a Volterra, infatti, viene preparato il delizioso stoccafisso alla Pisana. Un concentrato di gusto per un booster di energie prima di mettersi in sella. Proseguendo nella parte senese, ci si imbatte nei celebri Pici toscani all’Aglione, dal sapore più delicato rispetto al consueto aglio. Come non menzionare, poi, la cacciagione, che si può degustare in tutte le tappe del percorso: sono numerosi i piatti a base di cinghiale e lepre, da cui si ricavano anche i rispettivi ragù, serviti con tagliatelle fresche fatte in casa. 

Insomma, a noi, citando solo alcune delle innumerevoli pietanze che si possono provare, è già venuta l’acquolina in bocca.

Gravel-Cammino d’Etruria, ci siamo?

L’asfalto e gli sterrati aspettano solo di essere battuti, le strutture sono pronte ad accogliere i cicloturisti e il cibo è già in pentola. «Stiamo aspettando un feedback da parte del Presidente della Regione Toscana – spiega Bracci –, per presentare ufficialmente la novità con una conferenza stampa, evento che si terrà quasi sicuramente dopo le feste natalizie». 

In attesa di questo appuntamento, se volete ulteriori dettagli ed approfondire la proposta, vi consigliamo di dare un’occhiata al sito ufficiale del progetto. Qui potrete già trovare le tracce GPX del percorso.

Volete essere tra i primi a percorrere il Cammino d’Etruria Centro in sella alla vostra compagna di avventure off-road? Iniziate a preparare le borse e scaldare i pedali.

Credits foto: Gianfranco Bracci

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