7 Maggio 2026

Il domani visto da vicino al FSA Bike Festival Riva del Garda

L’uso dell'AI nel cicloturismo, la miglior gravel elettrica e un sistema “fresco” per l’imbottitura del casco. Le principali novità viste a Riva del Garda.

Il fine settimana appena trascorso ha tracciato nuove vie al mondo del gravel, e del ciclismo off-road in generale, al FSA Bike Festival Riva del Garda. Nuove bici, tante curiosità tecniche, talk sul presente – e soprattutto futuro – del settore ma in particolare migliaia di visitatori che hanno anche potuto toccare con mano tutto questo con le test ride e le diverse manifestazioni in programma.

Oltre ad aver pedalato alla MAXXIS Gravel Garda Trentino (se vuoi vedere com’è andata clicca qui), siamo andati a vedere da vicino le novità premiate con i Bike Festival Award e abbiamo seguito il Bike Festival Future Summit, per vedere verso che destinazione sta pedalando il mondo gravel.

Il domani nel segno di Scott, Vittoria e Uvex

La Scott Solace 20, nuova e-gravel del brand svizzero, è stata premiata con il Gravel Bike Award. Le geometrie sono quelle di una gravel muscolare di ultima generazione, con un’ampia forcella che ospita copertoni da 50 mm e il motore TQ HPR60 da 60 Nm che risulta quasi invisibile ad una prima occhiata.

La pulizia estetica, con il controllo del motore e la luce posteriore rispettivamente integrati nel tubo orizzontale e nel reggisella, unita al peso sorprendente – 13,8 kg senza pedali e portaborracce – rendono la Scott Solace 20 un mezzo versatile. Comoda ed agile per una persona che vuole approcciarsi al mondo gravel, o semplicemente vuole viverlo con più tranquillità, e allo stesso tempo grintosa al punto giusto per chi cerca un boost in più sulle salite più ripide e smosse, come alcune rampe intorno al lago di Cavedine.

Sarebbe stato interessante – nonostante non siamo incappati in forature domenica mattina – mettere alla prova su quegli stessi sentieri i Vittoria Terreno PRO Mixed Gravel Race. I nuovi copertoni rispetto alla precedente linea Terreno Endurance, dichiara Vittoria, garantiscono maggior scorrevolezza (+5%), grip (+19%) e resistenza alle forature (+18%), ma soprattutto sono realizzati al 92% con materiale riciclato e rinnovabile, e per questo premiati con il Sustainability Award.

Il terzo premio, l’Innovaiton Award, è andato invece a Uvex grazie al sistema CCubed Padding System, una nuova fodera per caschi basata sull’innovativa fibra di poliestere CCubed sviluppata da L&L Products. Un materiale dalla struttura 3D che migliora il comfort e garantisce una miglior evaporazione del sudore, abbassando la temperatura percepita di 2 gradi.

Uvex ha utilizzato questa nuova tecnologia sull’Ultimate Surge Carbon, il top di gamma per l’azienda tedesca. Un casco che fin dal primo sguardo emana velocità. Forme aerodinamiche, alleggerite – peso finale di 250 gr – dalla scocca superiore in carbonio, ideali per chi vuole viaggiare veloce sia su asfalto che su sterrato.

La tua prossima guida sarà l’AI?

Al Bike Festival Future Summit, giunto alla sua seconda edizione, si è invece parlato dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale (AI) nel ciclismo, in particolare di come potrà stravolgere l’esperienza cicloturistica di ognuno di noi.

Tatjana Finger, CEO & fondatrice di Consult4AI, ha così descritto l’immagine di un cicloturista nel 2030: «Avrò le cuffiette e chiederò al mio agente AI di darmi un percorso o dirmi cosa fare e lui mi risponderà magari che sono tre giorni di fila che sto pedalando e che sarebbe il momento di riposare».

Questa pervasività dell’AI, secondo il trail builder e fondatore di Epic Trail Stefano Udeschini, richiederà anche a figure come la sua maggiore specializzazione tecnica, ma senza arrivare a sostituire una guida: «Ci sono elementi ambientali che l’AI non riesce a rilevare. L’AI non può conoscere le dinamiche dei local, come ad esempio passare da una strada privata in determinate condizioni».

Hartmut Wimmer, CEO & fondatore di Outdooractive, ha posto l’attenzione sulla raccolta dei dati – «Se il dato non fosse di buona qualità l’AI non servirebbe a nulla» – ma ha anche evidenziato come in futuro non saranno più solo gli enti turistici di un territorio a fornire spunti per un tour per la facilità di accesso e utilizzo dei dati da parte di qualsiasi azienda o privato cittadino.

Questo apre il tema della sicurezza, toccato per ultimo da Oskar Schwazer, general manager Garda Trentino, perché «la promozione di un territorio sottintende anche garantire la sicurezza ed essere responsabili in caso di incidente». Va bene quindi l’utilizzo dell’intelligenza artificiale ma attenzione agli output, perché potrebbe portare una persona con poca esperienza su sentieri non adatti a causa di una possibile stima al ribasso dei rischi. Tra 4-5 anni la risposta definitiva, ma per avere un’ulteriore anteprima sul futuro l’appuntamento è rinnovato alla prossima edizione del FSA Bike Festival Riva del Garda.

foto: FSA Bike Festival Riva del Garda – Pia Nowak / Patrick Wasshuber

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