Cosa succede se a fare commuting è un pilota di Formula 1 con la passione per la bicicletta, in particolare per il gravel? Il pilota della Cadillac F1 Valtteri Bottas questa settimana ha pedalato 420 km da Sepang (Malesia) a Singapore. Un modo insolito per spostarsi da una sede di gara all’altra, in uno sport dove i piloti – pur essendo molti appassionati di ciclismo – usano spostarsi con jet privati di tappa in tappa.
Bottas è partito nella sera di domenica 4 ottobre, subito dopo la conclusione del Gran Premio del Bahrain, svolto in Malesia a causa del conflitto in Iran. Una gara peraltro probante per il fisico a causa dell’elevata umidità, che il pilota finlandese ha chiuso però in anticipo a causa di un testacoda al settimo dei 55 giri previsti.
Valtteri Bottas ha diviso l’itinerario in 4 tappe, e dopo i primi 56 km percorsi nella serata di domenica ha percorso 161 km sia lunedì 5 che martedì 6 ottobre, per chiudere il viaggio mercoledì 7 ottobre con gli ultimi 40 km, arrivando in perfetto orario per presentarsi al Media Day della Formula 1 a Singapore di stamani. Da domani si inizierà a fare sul serio con prove libere, qualifiche e Gran Premio di Singapore, gara dove solo il finlandese è riuscito solo una volta in carriera a salire sul podio (3° nel 2017).
I dati del percorso di Bottas
In occasione del Media Day a Singapore, Bottas ha raccontato diversi dettagli di questa singolare avventura: «[Pedalare, nda] Mi ha liberato la mente. È stata una gara deludente e mi sono liberato della frustrazione subito una volta in sella».
Il finlandese ha spiegato come l’idea di affrontare questo viaggio sia nata scherzando con la compagna, la ciclista professionista australiana Tiffany Cromwell, e che non sarebbe stato possibile se avesse avuto modo di abituarsi al caldo torrido del sud-est asiatico: «Ovviamente non l’avrei fatto se avesse potuto incidere sulla mia performance. Sono ben acclimatato, in questi giorni ho sudato tantissimo. Chiaramente più tempo passi al caldo più ti abitui, quindi questo mi ha aiutato un po’».
Riguardo alla pericolosità del percorso Bottas spiega che «la parte più folle è stata pedalare nella giungla di notte. C’erano rumori e la mente iniziava a fare pensieri». Non sono mancati alla fine incontri con la fauna locale: «Ho visto alcuni serpenti, all’inizio ero preoccupato, ma in realtà erano docili. Sono stato inseguito da un cane e sono rimasto bloccato dietro una mandria di mucche su un sentiero» ha raccontato Bottas.
Queste nel dettaglio le 4 tappe del viaggio da Sepang a Singapore del pilota finlandese:
- Giorno 1: Sepang – Port Dickinson / 56,6 km per 260 metri di dislivello / 2h08’, media oraria 26,4 km/h
- Giorno 2: Port Dickinson – Muar / 161,9 km per 805 metri di dislivello / 5h45’, media oraria 28,1 km/h
- Giorno 3: Muar – Kulai / 161 km per 619 metri di dislivello / 5h32’’, media oraria 29,1 km/h
- Giorno 4: Kulai – Singapore / 40,1 km per 386 metri di dislivello / 1h39’, media oraria 24,2 km/h
La passione per il gravel
La passione per il gravel di Valtteri Bottas è cosa nota nel paddock e tra gli appassionati di Formula 1. Brand ambassador di Canyon – per il suo viaggio lungo la costa sud-occidentale malese Bottas ha usato la nuova Canyon Grail CFR – dal 2022, il finlandese condivide la sua passione con la compagna, ciclista professionista della Canyon-SRAM, Tiffany Cromwell.
Si allenano spesso insieme quando il pilota non è impegnato in Formula 1 e dal 2023 al 2025 hanno organizzato insieme nella città natale di Bottas, Lathi, la FNLD GRVL, evento che ha richiamato fino a più di 1000 partenti nell’edizione 2024.
Bottas nel 2024 ha preso parte alla Unbound (percorso 100 Miglia), quest’anno ha vinto la categoria 35-39 anni alla Nannup Gravel Race in Australia. Ha gareggiato ai Mondiali del 2024 in Belgio e lo abbiamo visto in azione anche in Italia alla Monsterrando, nel 2025.
Istrionico e ben lontano dallo stereotipo del freddo nordico – nel 2025 in occasione della gara di Las Vegas si prestò a sposare alcune coppie in una cappella – Bottas nel 2024 spiegava al podcast Pitlane Life Lessons che il ciclismo gli piace perché «è l’opposto [della Formula 1, nda]. Tu, come umano, sei il motore, tu sei la macchina». Non ci stupiremo quindi se una volta terminata l’avventura in F1 lo vedremo molto di più sui pedali che dietro un volante.
Foto: Profilo Instagram Valtteri Bottas (@valtteribottas)