12 Giugno 2026

BAM! 2026: quando il viaggio in bicicletta diventa una comunità

Pioggia, racconti, migliaia di biciclette e una certezza: il Bicycle Adventure Meeting continua a essere la casa europea dei viaggiatori su due ruote.

C’è un’immagine che forse racconta meglio di qualsiasi numero l’edizione 2026 del BAM!. Non è il grande prato di Villa Contarini pieno di tende colorate. Non sono i palchi, gli incontri o le social ride. È quella di centinaia di ciclisti che, nonostante il violento nubifragio abbattutosi su Piazzola sul Brenta nella giornata di venerdì, hanno continuato a esserci.
Perché il BAM! non è un semplice festival. È un luogo dove chi viaggia in bicicletta si riconosce.

Anche quest’anno il Bicycle Adventure Meeting, giunto alla sua dodicesima edizione, ha trasformato il parco di Villa Contarini in un grande punto d’incontro per migliaia di persone provenienti da tutta Europa. Un risultato particolarmente significativo proprio perché ottenuto in condizioni meteorologiche tutt’altro che favorevoli, confermando ancora una volta la forza e la maturità di una comunità che negli anni ha saputo crescere senza perdere la propria autenticità.

Una comunità sempre più grande e inclusiva

Se c’è un dato che racconta l’evoluzione del BAM! è la composizione del suo pubblico. L’edizione 2026 ha registrato una presenza sempre più significativa di donne, giovani e partecipanti internazionali. Un segnale importante per il mondo del cicloturismo e del bikepacking, spesso percepito ancora come una realtà di nicchia.

Qui convivono anime molto diverse: chi ha attraversato continenti in bicicletta, chi sogna il primo viaggio con le borse, chi ama il gravel, chi pratica ultracycling e chi semplicemente vuole trascorrere un fine settimana immerso nella cultura del viaggio lento. È forse proprio questa capacità di accogliere esperienze differenti a rendere il BAM! qualcosa di unico nel panorama europeo.

Arrivare pedalando

Tra i numeri più significativi dell’edizione appena conclusa ce n’è uno che racconta perfettamente lo spirito dell’evento: il 90% dei partecipanti ha raggiunto Piazzola sul Brenta in bicicletta. Un dato che va ben oltre la sostenibilità.

Arrivare al BAM! pedalando significa trasformare il viaggio verso il festival in parte integrante dell’esperienza stessa. Significa percorrere ciclovie, strade secondarie e argini fluviali che convergono naturalmente verso Villa Contarini, trasformando il raduno in un vero crocevia europeo del viaggio in bicicletta. Non è raro incontrare partecipanti arrivati dopo uno, due o più giorni di pedalata. Alcuni partono dalle città vicine, altri attraversano regioni intere. Tutti condividono la stessa idea: il BAM! inizia ben prima del cancello d’ingresso.

Molto più di un festival

Negli anni il BAM! è riuscito a costruire un format originale e difficilmente replicabile. Non si tratta soltanto di assistere a conferenze o racconti di viaggio. Il programma mescola incontri, workshop, cinema, musica dal vivo, social ride e momenti informali che spesso diventano la parte più memorabile del fine settimana.

Tra una presentazione e una pedalata capita di sedersi accanto a chi ha attraversato la Patagonia, pedalato lungo la Via della Seta o percorso migliaia di chilometri in autonomia. Eppure il tono resta sempre accessibile, lontano dalla celebrazione dell’impresa e vicino invece alla condivisione dell’esperienza. È questa dimensione umana ad aver trasformato il BAM! in una vera piattaforma culturale dedicata al viaggio e all’outdoor, capace di superare il semplice concetto di evento.

Lo confermano anche i numeri della comunicazione: nel mese del festival i canali social del BAM! hanno superato 1,1 milioni di contatti complessivi, segno di un interesse che continua a crescere ben oltre i confini del weekend.

Il territorio al centro

Tra i momenti più partecipati dell’edizione 2026 c’è stata anche la tavola rotonda dedicata alla Ciclovia del Brenta e al ruolo del cicloturismo nella valorizzazione dei territori.

Un tema che negli ultimi anni è diventato sempre più centrale. Le ciclovie non sono soltanto infrastrutture per chi pedala: rappresentano strumenti di sviluppo economico, promozione turistica e riscoperta del patrimonio locale. Non è un caso che sempre più amministrazioni e territori guardino con interesse al BAM!, riconoscendone la capacità di generare attenzione e raccontare luoghi attraverso il linguaggio del viaggio lento.

Guardando al futuro

Mentre il prato di Villa Contarini torna lentamente alla normalità e le ultime tende vengono smontate, il BAM! guarda già avanti. Durante il fine settimana non sono mancati gli interessamenti da parte di territori e regioni che vorrebbero ospitare future edizioni dell’evento.

Un segnale che conferma quanto il Bicycle Adventure Meeting sia oggi molto più di un raduno di appassionati. È un osservatorio privilegiato sul mondo del viaggio in bicicletta. Un laboratorio culturale. Un luogo di incontro. Ma soprattutto continua a essere ciò che era all’inizio: una grande festa dedicata a chi crede che una bicicletta possa essere molto più di un mezzo di trasporto.
Un modo diverso di guardare il mondo. E forse è proprio per questo che, dodici anni dopo la prima edizione, il BAM! continua a crescere.

Foto: BAM! (Stiller / Damonte) – copertina Alessia Babetto

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