11 Marzo 2026

Copertoni gravel: il 2026 è l’anno dei 50 mm

Sempre più nuovi modelli di biciclette arrivano con allestimenti base con pneumatici da 47 o 50 mm. Le ragioni dietro questo trend che segnerà il 2026 del gravel.
Il 2026 sarà l'anno dei copertoni gravel da 47 o 50 mm.

Qual è il copertone giusto da montare sulla mia gravel? Il dilemma di ogni ciclista in qualsiasi stagione. Il 2026 però sembra essere l’anno in cui verranno sdoganate definitivamente le coperture dalle dimensioni più generose anche sugli allestimenti base. Addio ai 35 o 40 mm – che rimangono valide opzioni in casi specifici, vedremo poi quali – e benvenuti copertoni da 50 mm.

Benché il mondo gravel race e quello gravel adventure stiano diventando due settori a sé stanti, le sezioni dei copertoni aumentano in entrambi i casi, in una ricerca di maggior confort e grip. Basti pensare che anche il vincitore dell’Unbound 2025 (percorso da 200 miglia) Cameron Jones aveva montato un 50 mm all’anteriore.

Un trend visibile sui nuovi modelli gravel 2026

E i brand stanno cavalcando questo trend. Le bici che presentano forcelle dalle dimensioni generose, pensate apposta per alloggiare ruote con copertoni da – almeno – 50 mm, sono sempre di più. Marchi spagnoli come Orbea e Megamo propongono nelle versioni 2026 dei loro modelli adventure, rispettivamente la Terra e la West, allestimenti con copertoni da 50 mm all’anteriore e al posteriore. Stessa scelta fatta da Canyon con il modello Grizl.

I 50 mm, così come i 47 mm, sono inoltre una misura disponibile per un numero crescente di copertoni, per ogni tipo di terreno. Arrivano fino a quelle misure sia pneumatici versatili, per terreni misti, come i Vittoria T50 o i Maxxis Rambler; sia modelli indicati per fondi agli antipodi come i Vittoria Terreno Zero (per fondi scorrevoli e compatti) o i Pirelli Cinturato M (per fondi tecnici).

Perché passare ai 50 mm…

Ma perché i copertoni larghi stanno quindi prendendo sempre più piede nel mondo gravel? È un mix tra comodità, sicurezza e velocità (quest’ultima solo su alcune superfici).

La sezione più larga del copertone permette di pedalare a pressioni più basse (in questo articolo spieghiamo come calcolare la pressione corretta delle gomme). Questo a tutto beneficio del comfort in sella, soprattutto su fondi mossi e tecnici, dove il copertone largo permette di assorbire meglio buche e sconnessioni. Un fattore da tenere presente soprattutto se si possiede una gravel “corsaiola”: il copertone largo diventa una “sospensione” extra che permette di compensare la rigidità del telaio.

Maggiore superficie a contatto con il terreno significa anche maggiore grip, e quindi sicurezza, soprattutto in curva e in discesa. L’ampio contatto previene anche l’affondamento su terreni particolarmente fangosi o ghiaiosi.

In determinate condizioni la gomma larga può risultare anche più veloce di una stretta, come un 35 mm. Su superfici molto irregolari o con grandi pietre avere un copertone largo riduce i rimbalzi, assorbendo meglio gli impatti e permettendo così di mantenere più facilmente velocità.

… e perché no

Ci sono valide motivazioni anche per non passare su queste coperture. Almeno un paio, ma dipende dal mezzo in possesso e dall’uso che se ne vuole fare. Sicuramente è sconsigliato passare a copertoni da 50 o più millimetri su bici gravel con qualche anno d’età. Le forme del loro telaio possono sì contemplare il passaggio di gomme così larghe, ma in giornate piovose il rischio di trovarsi la ruota bloccata per il fango accumulato tra gomma e forcella è alto.

Un copertone da 35, 40 o 42 mm rimane infine la scelta migliore per chi ama gareggiare, a patto che il percorso sia veloce e soprattutto con un fondo compatto e asciutto, in cui è più facile raggiungere alte velocità. In quelle situazioni, un copertone più sottile può tornare comodo per via della minor resistenza al rotolamento. In generale invece preparatevi, il 2026 è l’anno delle coperture larghe.

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