Stabilità, funzionalità adatte al ciclismo gravel, maggiore robustezza e impermeabilità. Questi sono gli ingredienti di un buon ciclocomputer, nonché elementi che possono portare a preferire tale supporto rispetto al semplice smartphone, come già visto in un precedente articolo. Il gravel non è come il ciclismo su strada: si improvvisa, si devia, si finisce su sentieri che Google Maps spesso non segnala. Ecco perché avere un dispositivo GPS affidabile può fare la differenza. I nuovi modelli di ciclocomputer sono sempre più avanzati: schermi super leggibili, batterie che durano di più e sistemi di navigazione degni di una guida escursionistica. Abbiamo testato qualche modello e raccolto recensioni e pareri di esperti per scoprire quali siano i migliori ciclocomputer per il gravel del 2025.
Cosa valutare prima dell’acquisto?
Prima di mettere mano al portafogli, ci sono alcuni aspetti fondamentali da considerare.
- Navigazione GPS: se amate esplorare, servono mappe dettagliate e la possibilità di caricare tracce GPX. Alcuni dispositivi offrono anche il ricalcolo automatico in caso di deviazione ed evitano di doversi fermare ogni due minuti a controllare la strada. Se il modello scelto non ha una buona navigazione, assicuratevi almeno che sia compatibile con Komoot, Strava, o Trailforks.
- Autonomia: se il ciclocomputer si spegne a metà giro, ci si ritroverà a consultare lo smartphone a ogni bivio.
- Resistenza: fango, polvere e pioggia sono inevitabili nel gravel, quindi meglio scegliere un modello con certificazione IPX7, in grado di resistere agli agenti atmosferici.
Ciclocomputer gravel: i migliori modelli 2025
Un buon ciclocomputer, dunque, deve essere facile da usare e, soprattutto, non lasciarci nei guai nel momento meno opportuno. Ecco una selezione delle migliori proposte sul mercato.
Garmin Edge 1050
Si tratta di uno dei modelli più avanzati, riferimento assoluto per chi fa lunghi viaggi. La batteria permette un’autonomia di 20 ore, estendibile del doppio grazie alla funzione risparmio energetico. Il display, con una risoluzione di 480×800 pixel risulta grande e leggibile, Numerose recensioni hanno confermato che la durata della batteria in condizioni reali è superiore rispetto ai modelli precedenti, il che rende Garmin Edge 1050 una scelta solida per chi macina chilometri. Il modello è dotato di assistenza vocale e, se si integra l’app ufficiale Garmin, il dispositivo segnalerà all’utente ogni ostacolo indicato precedentemente dagli altri utenti. Dove sta la pecca? Nel costo: il prezzo è alto e, se non si è avvezzi a viaggi lunghi e frequenti, potrebbe risultare troppo dispendioso. Alternative più economiche e allo stesso tempo affidabili esistono, dipende da quello che si cerca. Se è un top di gamma, di sicuro con questo modello andate sul sicuro.
Per scoprirne di più, visitate il sito ufficiale di Garmin.
Hammerhead Karoo 2
Se ciò a cui puntate è, prima di tutto, modernità, questo nuovo prodotto firmato Hammerhead è l’ideale. Schermo touchscreen fluido e interfaccia che sembra quella di uno smartphone. Attenzione, però: la batteria non è il massimo. Con la navigazione attiva e sensori connessi, quest’ultima dura tra le 8 e le 12 ore, e nei nostri test abbiamo riscontrato che con lo schermo sempre acceso e le notifiche collegate al telefono, dopo 9 ore ha già bisogno di una ricarica. Ottimo per uscite in giornata, meno per avventure di più giorni.
Wahoo Elemnt Ace
Pratico e con pochi fronzoli: Wahoo Elemnt Ace è una scelta sicura. Perfetto se non si vuole impazzire, grazie all’ampio schermo TFT da 3,8 pollici, che permette di ingrandire o ridimensionare le mappe con un semplice tocco. La batteria dura fino a 30 ore e la navigazione è chiara e intuitiva. Non solo, l’Ace permette di calcolare la velocità aerodinamica durante la pedalata e di fornire indicazioni sulla pendenza di una salita senza aver inserito il percorso in cui si sta pedalando. Chi ha testato l’Ace su sterrati polverosi ha confermato la sua robustezza e la facilità d’uso, anche sotto la pioggia. Qui, per maggiori informazioni.
Sigma ROX 12.1 EVO
Per chi cerca qualcosa di ancora più robusto, il Sigma ROX 12.1 EVO è un’alternativa interessante. È costruito come un carro armato e non teme cadute, ma il software non è il più intuitivo: serve un po’ di pazienza per abituarsi. Il dispositivo dispone di connettività Bluetooth, che permette di collegarsi a una vasta gamma di dispositivi digitali. Inoltre è dotato di una funzione di rilevamento degli incidenti, che può inviare un avviso con la tua posizione a un contatto di emergenza prescelto (allarme che può essere annullato abbastanza in fretta quando si attiva in modo accidentale).
TwoNav Cross Plus
Pedalare in mezzo alla natura, senza il timore di perdersi: con TwoNav Cross Plus è possibile. Questo modello ha mappe offline dettagliate, un’autonomia fino a 24 ore e un sistema di navigazione pensato per gli esploratori veri. Se il tuo obiettivo è il bikepacking in zone remote, è difficile trovare di meglio. Le sue piccole dimensioni e la robustezza lo rendono perfetto anche per il trekking, progettato com’è per offrire affidabilità e resistenza in tutti gli sport che prevedono escursioni in montagna.
La nostra esperienza con il CYCPLUS GPS M1
Abbiamo testato personalmente il CYCPLUS GPS M1, un ciclocomputer economico adatto a chi cerca un dispositivo essenziale, senza spendere troppo. Il display da 2,5 pollici mostra velocità, distanza e tempo in modo chiaro, ma sotto il sole diretto può risultare poco leggibile. In diverse occasioni abbiamo dovuto interrompere la pedalata per fermarci all’ombra e consultare il display. La batteria dura abbastanza per uscite di media lunghezza, ma senza miracoli: se si superano le 10 ore, è necessario collegarlo a una power bank. Non ha mappe dettagliate né ricalcolo automatico del percorso, perciò se si dovesse uscire dai tracciati preimpostati, bisogna proseguire in autosufficienza. Nella nostra esperienza con il dispositivo abbiamo risentito di questo problema un paio di volte. Verdetto? Perfetto per chi ha già in mente il tragitto e vuole solo registrare i dati, meno per chi ama l’esplorazione libera.
Consigli finali per scegliere il ciclocomputer perfetto
Il migliore ciclocomputer è quello che si adatta alle esigenze specifiche di ogni gravellista che sono, come giusto che sia, diverse da persona a persona.
- Se siete appassionati di Gravel competitivo e avete la necessità di monitorare dati di allenamento, un modello con metriche avanzate e compatibilità con sensori esterni potrebbe essere ciò che fa per voi.
- Diversamente, se amate il cicloturismo e le lunghe distanze, la priorità sarà una buona navigazione e una batteria che duri tutto il viaggio (elemento che varia molto in base al modello).
- La compatibilità con le app è, invece, un aspetto su cui è consigliabile non sorvolare, qualsiasi sia l’attività praticata: il ciclocomputer deve supportare l’integrazione con piattaforme come Komoot, Strava o Trailforks.
- Le notifiche intelligenti permettono di sincronizzare il ciclocomputer con lo smartphone e ricevere messaggi e chiamate direttamente sul display. Questo consente di rimanere aggiornati senza dover estrarre il telefono dalla tasca. Inoltre, molti dispositivi possono trasmettere dati in tempo reale, permettendo ai propri contatti di seguire la pedalata e ricevere avvisi in caso di emergenza.
- Infine non possiamo non menzionare design, peso e dimensioni, che sono elementi a cui stare molto attenti: un dispositivo troppo grande può essere ingombrante, mentre uno troppo piccolo potrebbe essere difficile da leggere in movimento.
Un buon ciclocomputer può fare la differenza tra una gita gradevole, per quanto impegnativa, e un’odissea. Il bello del gravel è perdersi nella natura più inesplorata, ma con la sicurezza di poter tornare a casa senza preoccupazioni.