13 Novembre 2024

La ciclabile della Loira

Bon voyage, tra castelli incantati e la storia di Francia.

Tipo di percorso: Gravel, cicloturismo
Durata: 7-8 giorni (senza trasporto per raggiungere il punto di partenza)
Partenza: Orléans
Arrivo: Saumur
Località toccate:
Orléans, borgo Meung sur Loire, castello della cittadina medievale di Beaugency, castello di Chambord, foresta di Boulogne, cittadina di Blois, paese di Onzain e il castello di Chaumont, Amboise, Chenonceau, Nitray, città di Tours, castello di Villandry, città di Langeais, Ussé, centro di Chinon, Savigny en Véron, villaggio di Candes Saint Martin, castello di Montsoreau, l’abbazia di Fontevraud, Saumur, fiore all’occhiello dell’Anjou, tappa finale di questo itinerario.

★★★☆☆

Km: 270
Dislivello: +1760m

Quando è meglio affrontarlo: In ogni stagione, se ben attrezzati
Pneumatici utilizzati: 38/40
Tipologia di bici consigliata: Gravel

Oggi vogliamo portarvi in Francia, più precisamente nella mecca della gastronomia blu bianco rossa, e, magari, lanciarvi lo spunto per programmare il vostro prossimo viaggio in sella. Se non avete mai visto l’oceano e volete pedalare immergendovi tra storia e natura, questo percorso fa decisamente per voi. Vi presentiamo la Loire à Vélo, un itinerario ciclabile di circa 900 km che comprende piste ciclabili, strade asfaltate a basso traffico e, per noi amanti del gravel, anche tratti sterrati. La Valle della Loira è nota come il “giardino della Francia” e la culla della lingua francese, riconosciuta nel 2002 come patrimonio dell’umanità per la ricchezza architettonica. Di lei si dice che goda di “un eccezionale paesaggio culturale, di grande bellezza, formato da città e villaggi storici, grandi monumenti culturali – i castelli – e terre che sono state coltivate e plasmate da secoli di interazione fra le popolazioni locali e il loro ambiente fisico, in particolare dallo stesso fiume Loira”. Si tratta, quindi, di un percorso che si snoda lungo un ricco corso d’acqua, con panorami mozzafiato, vigneti, e famosi e sontuosi castelli. Inoltre, offre l’opportunità di viaggiare da soli o in compagnia, di assaporare i piatti tipici e scoprire una cultura elegante e raffinata che affonda le proprie radici molti secoli fa.


Uno spettacolo in otto atti

Quello che vi consigliamo noi di Gravel Magazine è un itinerario che una volta scoperto ci è sembrato davvero accattivante. È, infatti, diviso in otto tappe, tutte di circa 50 km e con pochissimo dislivello. Ovviamente a seconda dell’allenamento, di ciò che si desidera vedere e delle persone con le quali si affronta il viaggio, si può calibrare anche la distanza da affrontare. 

Prima tappa: arrivo a Orléans, la città di Giovanna D’Arco, in cui si può visitare il centro storico e ammirare la cattedrale di Santa Croce. 

Seconda tappa (45 km/210 m d+): prima pedalata lungo la sponda meridionale del fiume. Si percorre una pista ciclabile e alcuni tratti di strade poco trafficate. Si potrà ammirare la Cattedrale di Clery St. Andrè e si raggiungerà il borgo Meung sur Loire. Si potrà scorgere anche il castello della cittadina medievale di Beaugency, conosciuta per la sua originale soffitta con il tetto “a barca rovesciata”. 

Terza tappa (40 km/280 m d+): si parte dall’enorme parco che circonda il castello di Chambord con i suoi 380 comignoli, si attraversa la foresta di Boulogne e si prosegue fino alla cittadina magica di Blois, la meta della giornata. 

Quarta tappa (45 km/300 m d+): lasciata la città di Blois si pedalerà lungo il bosco, fino a raggiungere il paese di Onzain e il castello di Chaumont, in cui Caterina de Medici riceveva numerosi astrologi tra cui il celebre Nostradamus. Continuerete, poi, lungo la riva sinistra del fiume fino ad arrivare ad Amboise, in cui si può visitare l’omonimo castello che custodisce le reliquie di Leonardo Da Vinci e la casa in cui trascorse gli ultimi anni della sua vita.

Quinta tappa (50 km/360 m d+): attraverso questo segmento si raggiungerà la residenza reale di Chenonceau, nota come il castello delle “tre dame di corte”. Si seguirà il corso del fiume e si potrà fare una sosta a Nitray in cui si potranno visitare le famose cantine e raggiungere poi la città di Tours, i cui abitanti si dice parlino il francese più corretto di tutta la Francia.

Sesta tappa (55 km/320 m d+): si inizierà a pedalare per aggiungere il castello di Villandry, conosciuto per i suoi giardini su tre diversi livelli. Si pedalerà poi fino alla città di Langeais e si proseguirà verso Ussé, cittadina nota per il castello della Bella Addormentata nel bosco. L’ultimo tratto vedrà spiegarsi di fronte a voi ampie campagne e si arriverà all’elegante centro di Chinon.

Settima tappa (35 km/290 m d+): si prosegue per Savigny en Véron, pedalando fino al piccolo villaggio di Candes Saint Martin, luogo in cui le acque della Loira e della Vienne confluiscono. Da qui il tragitto è pressoché in discesa e, dopo aver ammirato il castello di Montsoreau e l’abbazia di Fontevraud, si arriverà nella cittadina di Saumur, fiore all’occhiello dell’Anjou, tappa finale di questo itinerario.

Ottava tappa: entrati a Saumur, chiamata la “città bianca”,  si potrà visitare la ricca cittadina con i suoi musei, o ammirare la meraviglia del panorama circostante. 

Se volete vedere l’oceano ci vorrà ancora un po’ di strada, ma basterà seguire il fiume e progettare qualche altra tappa.


Alcuni consigli prima di partire

Quella della Loira fa parte della ciclabile che attraversa l’Europa da est a ovest e viene denominata Eurovelo 6. I luoghi da visitare sono davvero moltissimi, il percorso è adatto a tutti, anche alle famiglie con bambini perché si può spezzare in tante piccole tappe, come abbiamo suggerito noi in questo articolo. Si adatta, comunque, benissimo anche ai più avventurosi, o a coloro che riescono a macinare molti chilometri in uno stesso giorno. Lungo la ciclabile ci sono moltissimi hotel e locali convenzionati, dunque non vi troverete mai senz’acqua o senza cibo, potendo pianificare le pause e i riposi a vostro piacimento. Consigliamo, però, di programmare bene e per tempo un viaggio del genere, per avere almeno una sorta di canovaccio da seguire e poter pedalare serenamente. È consigliabile affrontare questo viaggio in primavera o autunno, ma se ben attrezzati può essere suggestivo anche in estate e in inverno. E quindi? Quali castelli vedere assolutamente? Ve ne lasciamo una selezione e non ci resta che augurarvi un bon voyage!

Punti di interesse

  • Castello di Chambord, il più grande e stupefacente
  • Castello di Amboise, che custodisce le reliquie di Leonardo Da Vinci
  • Castello di Villandry, con i sorprendenti giardini annessi
  • Castello di Blois il preferito dai re di Francia
  • Castello di Chenonceau, noto anche come “Il castello delle Dame” con i suoi giardini meravigliosi
  • Castello di Chaumont, qui passò Nostradamus
  • Castello di Ussé, quello della Bella Addormentata

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