19 Marzo 2026

Di villa in villa: i 100 km del Palladio nel vicentino

Un anello - da Montecchio Maggiore - di 100 km per scoprire le bellezze dell'architettura di Andrea Palladio e dei suoi allievi.

Tipo di percorso: Anello
Durata: Un giorno 
Partenza: Villa Cordellina Lombardi – Montecchio Maggiore (VI)
Arrivo:
Villa Cordellina Lombardi – Montecchio Maggiore (VI)
Località toccate:
Sovizzo, Creazzo, Vicenza, Longare (Ciclabile Riviera Berica), Castegnero, Noventa Vicentina, Montagnana, Cologna Veneta, Bagnolo, Lonigo, Meledo

★☆☆☆☆

Km: 100
Dislivello: +300 metri di dislivello – quota minima 12 slm quota massima 108 metri slm

Quando è meglio affrontarlo: tutto l’anno (se vi fermate per visitarle, tenete presente che alcune ville sono aperte solo nei fine settimana)
Tipologia di bici consigliata: Gravel o MTB

Questo giro di 100 km con pochissimo dislivello, appena 300 metri, è tutto su ciclabili, strade bianche e piccole strade di campagna, si passa di Villa in Villa ed è un concentrato di bellezza.
Si parte da Villa Cordellina – progettata da Vincenzo Scamozzi, allievo del Palladio – e splendidamente conservata. Di fronte alla Villa c’è un parcheggio gratuito in cui si può lasciare la macchina.

Immersi nella bellezza: i capolavori del Palladio a Vicenza 

Seguiamo la ciclabile che raggiunge Sovizzo e segue poi il Retrone a Creazzo per proseguire lungo il Dioma ed entrare in città a Vicenza. Il centro storico ospita moltissime opere palladiane. Lungo il percorso passeremo dalla romantica Loggetta Valmarana, nei giardini Salvi, per raggiungere Piazza Castello con Palazzo Valmarana, e a seguire il lato nord del Duomo con la porta disegnata da Palladio. Si continua con Palazzo Valmarana Braga in corso Fogazzaro, Palazzo Barbaran Porto in Contrà Porti (sede del museo dedicato a Palladio), Piazza dei Signori con la Basilica e la Loggia del Capitaniato. 
A fianco della Basilica c’è anche la statua dedicata all’illustre architetto, realizzata da Vincenzo Gajassi.

Attraversando il centro storico di Vicenza prestate attenzione agli eventuali divieti e in caso scendete dalla bicicletta e spingetela. Proseguendo raggiungiamo Palazzo Chiericati vicino al quale c’è anche il teatro Olimpico. Si tratta del più antico teatro coperto del mondo: merita sicuramente una visita con l’incredibile scenografia che riproduce le vie di Tebe. Continuiamo sulla ciclabile cittadina fino a Porta Monte, altra opera dell’illustre, da dove imboccheremo la ciclabile della Riviera Berica. Dopo poco faremo una deviazione sulla destra per vedere la Villa dei Nani (con affreschi del Tiepolo e bar molto bello nella barchessa) e di lì scenderemo verso il capolavoro più noto di Palladio : Villa Capra detta la Rotonda. È visitabile nei fine settimana.

Le deviazioni che vale la pena fare lungo la ciclabile della Riviera Berica

Tornati sulla ciclabile la seguiremo fino a Longare per poi girare verso Costozza e le sue ville tra cui spicca Villa da Schio con il suo meraviglioso giardino. Attraversiamo Lumignano con le sue falesie e il bellissimo eremo e raggiungiamo il Palazzo Bianco, altra opera di Scamozzi. Per un piacevole sterrato si arriva a Castegnero e poi si riprende la ciclabile della Riviera. Vi segnalo nelle vicinanze di Ponte di Barbarano il convento di San Pancrazio raggiungibile con una piccola deviazione .

Ci dirigiamo sempre seguendo la ciclabile verso Noventa, poco prima di raggiungerla una breve deviazione a sinistra ci porta ad ammirare Villa Saraceno, visitabile e bellissima. Un altra sosta merita, in centro a Noventa Vicentina, Villa Barbarigo con le sue enormi barchesse.

La risalita del Guà e l’unica vera asperità di giornata

Una nuova ciclabile ci porta poi a Pojana Maggiore per Villa Pojana, sempre visitabile, da dove raggiungeremo Montagnana con le sue incredibili mura. Subito fuori le mura a sud c’è Villa Pisani, sempre del Palladio. Da Montagnana seguendo l’argine del fiume Frassine, che poi diventa Guà, attraversiamo Cologna Veneta e arriviamo a Villa Pisani Bonetti a Bagnolo di Lonigo, finemente restaurata lungo le sponde del fiume. Una bella ciclabile da qui ci porta a Lonigo e al suo bel centro storico con Palazzo Pisani. Una breve salita e raggiungiamo La Rocca Pisani in posizione spettacolare sulla cima di una piccola collina che domina la pianura. Noterete che il progetto di Scamozzi richiama moltissimo la Rotonda. Seguendo il corso del Guà arriviamo all’ultima opera del nostro giro: le barchesse di Villa Trissino a Meledo, anche queste disegnate da Andrea Palladio. Ancora lungo il Guà, con un breve tratto di single track sull’argine, e ritorneremo al punto di partenza.

Punti di interesse

  • Villa Cordellina a Montecchio Maggiore
  • Piazza dei Signori, il teatro Olimpico e le ville palladiane – su tutte La Rotonda – a Vicenza
  • Il giardino di Villa da Schio a Costozza
  • Villa Saraceno e Villa Barbarigo lungo la ciclabile della Riviera
  • Lonigo con Palazzo e Rocca Pisani
  • Le barchesse di Villa Trissino a Meledo


Tutte le opere Palladiane che incontrate in questo giro sono inserite tra i siti patrimonio dell’Umanità Unesco e troverete tutte le informazioni sul sito dell’Unesco e dell’associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale.

Suggerimenti (consigli tecnici, dove alloggiare/mangiare)

Di fronte al punto di partenza – Villa Cordellina – c’è un parcheggio gratuito, perfetto se si arriva in auto.

Arrivando in treno, la fermata più vicina a Villa Cordellina è Altavilla-Tavernelle.

Percorrendo la ciclabile della Riviera Berica, tra Villa dei Nani e Villa Capra, è presente sul percorso una scalinata. Prestate massima attenzione.

Dopo una cinquantina di km si passa da Noventa Vicentina. È il momento di una pausa gastronomica: vi consigliamo una sosta da La Bottega Volante.

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