Dal (quasi) podio dell’Unbound 2024, al ponte di comando: Mattia De Marchi torna protagonista della Storia del gravel, questa volta muovendosi “dietro le quinte”. L’ultracyclist trevigiano, assieme a Federico Casalini e Niccolò Donatacci di XEvent, ha infatti lanciato una nuova sfida ai gravellisti di tutto il mondo. In programma dal 28 al 30 marzo, The Hills promette un’edizione 0 ricca di sorprese, sana competizione e numerosi momenti conviviali per respirare a pieni polmoni le gravel vibes più pure. L’evento si svolgerà in una location magica tra le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, attorno al Lago Le Bandie, presso il centro sportivo della famiglia Mosole, che già ha ospitato la partenza del Mondiale 2023. Ne abbiamo parlato proprio con De Marchi, per farci spiegare meglio questo progetto che lo vede nella veste di organizzatore.
Com’è nata questa idea?
Partecipando a molti eventi, non solo in Italia, ma a livello internazionale, ho potuto farmi un’idea di ciò che piace e ha successo nel mondo del gravel agonistico. Questo ha, quindi, scaturito in me la voglia di portare il modello organizzativo di progetti spagnoli di successo, come la Traka o il Ranxo, sulle strade bianche delle mie zone. Dopo aver partecipato al mondiale, questa idea ha preso una forma concreta: riproporre una cosa simile, con una veste più “spagnola”. Così ho contattato Federico Casalini, l’organizzatore della Marathon dell’Altopiano di Asiago, che avevo conosciuto durante uno dei loro eventi, e assieme a Niccolò Donatacci abbiamo iniziato a ragionarci. Abbiamo, dunque, proposto il progetto ai gestori del centro sportivo Le Bandie che l’hanno accolto con grande entusiasmo. Da cosa nasce cosa, e ora abbiamo già più di 700 partecipanti.
Un progetto in grande, insomma…
Sì. Stiamo parlando di un evento che, se avremo green line da parte di tutti, coinvolgerà 13 comuni, chiamando a raccolta più di 200 volontari. Dobbiamo, ovviamente, tener conto del fatto che The Hills è alla sua prima edizione, perciò a spingere è anche l’entusiasmo e la curiosità dell’esordio. Oltre al prezioso lavoro di XEvent, il supporto di Gravel Earth Series ha un peso rilevante, sia in termini di credibilità, che dal lato comunicativo. Siamo tutti ben focalizzati sull’obiettivo: proporre un evento curato in ogni dettaglio, dove i gravellisti di tutto il mondo possano incontrarsi e condividere il brivido della competizione, ma allo stesso tempo una festa post gara. Ci auguriamo che The Hills possa diventare una manifestazione inedita, diversa da ciò che già conosciamo in Italia e che non si fermi solo alla competizione gravel.
Qual è il programma dei tre giorni?
L’evento inizia venerdì con l’apertura delle iscrizioni in loco, la gestione delle partenze e con il ritiro pacco gara. Ogni brand presente offrirà il proprio servizio e un gift a tutti i partecipanti e le partecipanti. L’idea è quella di organizzare un villaggio attivo e accogliente, nello stile di festival musicale, dove il main stage è circondato da tante diverse realtà, gastronomiche e non. Sempre venerdì, verranno presentati i partecipanti, fra cui spiccano già grandi nomi del ciclismo internazionale. La cosa ancor più soddisfacente è sapere che questi top rider non verranno da soli, bensì con la propria squadra al completo, sintomatico di un interesse e una fiducia nel team organizzativo.
Il sabato si entra nel vivo della competizione. The Hills si compone di due tracciati, entrambi disegnati tra Susegana, Collalto, Valdobbiadene e Combai:
- il Big hills race è il percorso più impegnativo. Con una lunghezza di 180 km e un dislivello positivo di 2400 metri, questo tragitto tocca ben sedici colline, terreni diversi, discese ripide e single track. Letteralmente, un parco giochi per gli amanti della gravel più brave.
- L’alternativa è lo Small chill hills: un tracciato di 85 km e 800 metri di dislivello, perfetto sia per chi vuole spingere sui pedali, sia per i partecipanti amatori.
In entrambi i percorsi sono state previste due feed station, per ristorarsi adeguatamente e recuperare le energie assaggiando i prodotti del territorio. Tempo di premiare i vari atleti per ciascuna categoria e si parte con il catering e, soprattutto, con l’After party. Tutti i partecipanti avranno la possibilità di scatenarsi sulle note dei dischi di ben tre diversi dj d’eccezione. Insomma, vogliamo celebrare un vero e proprio matrimonio, fra competizione e convivialità.
A tal proposito, non pensate che la presenza dei top rider possa spaventare gli amatori?
The Hills nasce per essere un evento accessibile a tutti: agli appassionati, ma anche a chi cerca sempre il pepe della competizione e vuole superare i propri limiti. I top rider, in realtà, stanno permettendo all’iniziativa di espandersi a macchia d’olio. Fanno un po’ da ambassadors, anche se in realtà essi stessi sono iscritti come normali partecipanti. Perciò, per rispondere alla tua domanda, io ti direi che se al momento abbiamo già 700 iscritti, una piccola parte del merito è anche dei top rider, che danno ancora più credibilità all’evento e spingono i gravellisti di tutto il mondo a venire qui e conoscere la bellezza e le peculiarità dei nostri paesaggi.
Un progetto ibrido, insomma, dove gara, buon cibo e musica live si mescolano per creare un clima di grande festa. Se anche tu vuoi pedalare tra le Colline del Prosecco, scoprendo luoghi patrimonio UNESCO e cerchi un’esperienza 100% gravel, The Hills fa al caso tuo.
Scopri tutte le informazioni tecniche nel sito ufficiale dell’evento e segui tutti gli aggiornamenti sui profili social di Gravel Earth Series e Mattia De Marchi.