8 Settembre 2026

Tantissime novità e più di 65.000 presenze: il meglio di IBF 2026

Si chiude con numeri importanti la nona edizione di IBF, quest’anno per la prima volta International Bike Festival. A Misano più di 600 brand italiani e internazionali, tantissimi ospiti e interessanti novità, anche per il mondo gravel.

È stato un weekend rovente quello appena trascorso a Misano Adriatico per l’International Bike Festival (IBF), giunto alla sua nona edizione, la prima con la denominazione “International”. Non solo il caldo, ma anche le tante novità, gli ospiti d’eccezione e i più di 65.000 visitatori hanno scaldato l’atmosfera, tra talk, bike test e tanto divertimento nel segno delle due ruote.

Dal 4 al 6 settembre, l’IBF si è confermato come polo della bike industry: «Vedere per tre giorni aziende, campioni, professionisti e migliaia di appassionati vivere insieme International Bike Festival è la migliore rappresentazione di ciò che vogliamo essere» commenta Fabrizio Ravasio, Managing Director di Movestro srl, organizzatore dell’evento.

Ravasio sottolinea anche il legame con il territorio e il cicloturismo, confermato dagli ottimi numeri de La Gialla Cycling, l’happening sportivo dell’IBF, che ha registrato più di 1000 iscritti complessivi tra le diverse attività del programma: dalle randonnee Strada e Gravel della domenica a La Gialla Crit in notturna e le attività per i più piccoli.

Le nuove gravel da Ducati a Canyon

Tra le principali novità ha catturato l’attenzione la nuova Ducati GraviaX, con telaio monoscocca in carbonio realizzato da Gruppo Zecchetto. Lo stand Ducati è stato uno dei più affollati di tutto il weekend, con anche il nuovo modello road Monoscocca, presentato da dei tester d’eccezione quali Vincenzo Nibali, Elia Viviani ed Alessandro Petacchi.

Mattia Viel, ex-pro e in gara ai primi Mondiali gravel della storia nel 2022, ha contribuito invece allo sviluppo della nuova Ducati GraviaX. Viel spiega che «la versatilità è uno dei concetti chiave» della nuova gravel di casa Ducati. Andando nel dettaglio Viel descrive così la nuova GraviaX: «Ha un’anima race-oriented, ha una geometria spinta, ma senza esagerare. Strizza l’occhio all’essenza del gravel, perché c’è il vano portaoggetti, gli attacchi per il bikepacking. È una bici che permette di passare tante ore in sella, ma si può spingere».

In merito al suo lavoro nello sviluppo della bici, Viel commenta: «Siamo andati a cercare un equilibrio. La sfida era tradurre tutti questi riscontri dei professionisti nell’oggetto che poi deve essere desiderato fuori, dal pubblico. Credo che abbiamo raggiunto un risultato importante. È stata una bella parentesi testare il prodotto per poter riprendere un po’ a pedalare».

A IBF 2026 è stato possibile vedere dal vivo per la prima volta anche le nuove gravel bike di casa Canyon. Il brand tedesco ha portato la Grail CFR e la Grail CF SLX: la prima pensata per il racing puro, la seconda adatta invece ad un uso misto. Sulla CFR salta all’occhio l’assenza di punti di ancoraggio per il deragliatore anteriore e le forme aerodinamiche di tubo reggisella e manubrio, che rendono la CFR quasi una Aeroad con le ruote grasse. Arriveranno sul mercato il 17 settembre.

Rimanendo nel mondo racing e parlando di forcelle dal passaggio ruota importante, si distingue la nuova Factor Elara. Una bici che dà il meglio di sé sopra i 35 km/h per via delle forme estreme del telaio, con passaggio ruote fino a 57mm, e delle ruote Black Inc (sempre casa Factor) da 64mm. Avendo avuto l’occasione di provarla sul tracciato del Misano World Circuit vi daremo maggiori informazioni in un articolo dedicato.

Un’altra bici di cui vi parleremo più nel dettaglio prossimamente è la Basso Palta III, lanciata all’inizio del 2026, e presente a IBF per essere vista e testata dai visitatori. «Palta III vuole essere una bici sì racing, però anche una bici dove poter accomodare delle borse per chi vuole andare all’avventura» – spiega Leonardo Basso, Capo Sviluppo Prodotto di Basso – «eredita la geometria versatile di Palta II che è stata molto apprezzata, riducendo solo l’altezza del tubo piantone, avere più reggisella fuori dal telaio e garantire più flex e quindi più comfort». La differenza sta quindi nei dettagli, come l’inserto Vibram per proteggere il tubo obliquo da sassi e detriti.

L’artigianalità italiana protagonista a IBF

Una novità – molto apprezzata – della nona edizione di IBF è stata lo spazio espositivo dedicato agli artigiani italiani. Tra loro si è distinta Cicli Bam, con le sue biciclette realizzate in bambù. Christian Ancione, fondatore di Cicli Bam, ci ha raccontato la storia dell’azienda e della produzione delle prime bici gravel con telaio in bambù: «È una bici molto confortevole. Mette insieme i pregi di acciaio e carbonio, essendo anche estremamente reattiva. Tutto il progetto parte dall’idea di dare un messaggio di sostenibilità, ti fa vedere che un materiale naturale abbinato alla tecnologia moderna è in grado di offrire delle performance». Siamo scesi in pista anche con questa bicicletta e arriverà un articolo dedicato in merito.

Non solo lo spazio espositivo dedicato, anche girando per gli altri stand di IBF ci siamo imbattuti in bici uniche nel loro genere. La FM Bike Hellfire con ruote da 32” è una di queste, peraltro prima bici a montare le nuove gomme Vittoria per questa tipologia di ruote. Michele Favaloro, fondatore e titolare di FM Bike, sottolinea l’importanza della lavorazione a mano: «In base alla struttura ossea della persona tagliamo i tubi come vuole il cliente. Anche la forcella la facciamo noi».

La FM Bike Hellfire è frutto di un anno e mezzo di lavoro, racconta Favaloro: «Sono andato due anni fa al Made negli Stati Uniti ad esporre le mie bici e ho intravisto le prime 32” realizzate in acciaio. Erano grosse, goffe e ingombranti. Ho iniziato a pensare e disegnare per fare di tutto per accorciare il passo. Siamo riusciti piegandoci i tubi in casa per fare questo passaggio».

Cattura l’occhio anche Gusoline, con le sue gravel in acciaio – dalla Blade (nella foto) alla Hippogrif – che garantiscono morbidezza e stabilità, coadiuvate da copertoni da 50mm, ormai lo standard per l’azienda forlivese, che punta su una “piattaforma” dove l’ammortizzazione è il risultato di un lavoro congiunto di telaio e ruote.

Un mondo di accessori per il bikepacking

Molte le novità presentate anche per quanto riguarda la componentistica e gli accessori. Selle Italia ha portato a IBF le nuove SLR Gravel. Un nuovo modello che prende la SLR Road e la trasforma in una sella specifica per il fuoristrada, con alcuni interessanti accorgimenti, a partire dal parafango rimovibile nel foro.

Le chicche sono sul rail, che si innesta più verso il fondo della sella, per garantire maggior comfort, con anche degli inserti di gomma – Shock Absorber – che smorzano ulteriormente le vibrazioni. I bordi laterali della SLR Gravel oltre ad essere rinforzati sono anche catarifrangenti, per una maggiore sicurezza in strada. Per Selle Italia, questa nuova sella ha l’obiettivo di dare un valore aggiunto ai prodotti per questo segmento di mercato.

Per passare tante ore in bici non è importante solo la sella, ma servono anche delle borse. A IBF abbiamo visto diverse novità particolari, iniziando dalle borse della serie Trail di Vaude. L’azienda tedesca si distingue per la produzione di borse interamente in materiale riciclato, da quelle sottosella alle borse da telaio (entrambe in taglia M e L), oltre a quelle da forcelle, la compatta per il tubo orizzontale e le borse da manubrio. A IBF Vaude ha portato la nuova versione da 5 litri con chiusura a rollo e cuciture termosaldate.

Sempre parlando di viaggi lunghi, Givi Bike ha svelato le novità della linea Extreme – presentata nel marzo 2026 – in cordura, con cuciture termonastrate e protezione UV certificata. In arrivo nel 2027 ci sono la borsa sottosella da 14 litri e la borsa piccola da manubrio, che si aggiungono ai modelli Baikal (sottosella da 8 litri), Oberon (telaio da 4 o 6 litri), Karst (telaio sagomato per la borraccia, da 3 o 4 litri) e le due top tube Yukon e Pamir.

Per farsi vedere sulla strada sono sempre più indispensabili le luci, anteriori e posteriori. Lupine, brand tedesco distribuito sul nostro territorio da Panorama Sport Diffusion, ha presentato a IBF la nuova luce posteriore C14 Mag, da 80 lumen, accelerometro per accensione automatica in caso di frenata, corpo in alluminio e aggancio magnetico alla sua gabbia, da installare sotto la sella. Un’ulteriore sicurezza per non perdere la luce in caso di forti sconnessioni del terreno.

La C14 Mag viene proposta in accoppiata con la luce frontale SL Grano F, che in Silver Edition presenta una scocca in alluminio Alutec interamente sabbiato. Punto di forza della luce Lupine oltre ai 1.100 lumen, 230 metri di portata e 170 grammi di peso è il controller Bluetooth, per gestire la luce senza staccare le mani dal manubrio.

La sicurezza passa anche dall’abbigliamento

Parlando di sicurezza chiudiamo la rassegna del meglio di IBF 2026 con un capitolo dedicato all’abbigliamento. La grande novità di questa edizione è stata la presentazione dei pantaloncini Nalini Aerobag: dalla collaborazione tra il brand mantovano e l’azienda belga nascono i primi bibshort con airbag integrato, funzionante grazie ad una cartuccia di CO2 e un giroscopio integrato che permette l’esplosione del sistema in 100 millisecondi.

Abbiamo parlato in fiera con il General Manager di Nalini Giuseppe Bovo e il co-founder e Business Development Manager di Aerobag Quinton Van Loggerenberg per capire com’è nata questa partnership, di cui vi daremo più dettagli in un prossimo articolo dedicato.

Julbo, brand francese produttore di occhiali e caschi da bici, ha svelato ad IBF invece il nuovo casco Fast Lane MIPS, con Full Adjustable Fit per un assetto preciso, cinghie Xtra-lite, fibbia magnetica Fidlock® per un aggancio rapido e compatibilità totale con gli occhiali grazie all’Eyewear Storage System. Novità anche per la gamma Fast & Light con il modello Panora, votato all’aerodinamica e alla protezione con il suo design avvolgente e la lente sferica ultra-ampia.

Intensity S è la proposta per chi ha visi più piccoli e sottili, mentre Neo Tribe è la nuova gamma pensata per i giovani sportivi e per i futuri campioni che cercano occhiali capaci di accompagnarli in ogni sfida. Anche in questa circostanza vi aggiorneremo con un prossimo test e articolo dedicato sul modello Panora.

Novità anche per quanto riguarda le scarpe dedicate al mondo gravel in casa Gaerne con G.Obsidian, con doppio BOA e suola in nylon rinforzato in fibra di carbonio, e G.Vista, con la chiusura con i lacci, più orientata all’avventura. Curiosa invece la scelta di Vaude di realizzare una scarpa simil-sneaker con aggancio SPD sulla suola: per non rinunciare ai pedali con attacchi anche in situazioni più casual.

Queste sono sono alcune delle principali novità e curiosità viste da vicino all’International Bike Festival, che il prossimo anno si svolgerà dal 3 al 5 settembre 2027, ancora una volta al Misano World Circuit Marco Simoncelli, per continuare a raccontare e costruire insieme agli appassionati il futuro della bicicletta.

Collabora con noi

Se sei appassionato di Gravel, non perderti l’occasione di condividere con noi le tue esperienze e i tuoi consigli. Inizia a scrivere per Gravel Magazine, compila il modulo qui a fianco per maggiori informazioni.