Rispetto alle altre discipline del ciclismo, il gravel ha senza dubbio delle particolarità. Si pedala in ogni stagione e con ogni tempo, si fanno lunghe pause e si cerca un abbigliamento comodo e che si adatti anche ai momenti conviviali.
L’abbigliamento per l’autunno
In autunno le temperature possono avere un range che va dai 10 gradi del mattino ai 25, nel pomeriggio. Con queste escursioni è importante indossare e avere con sé il giusto abbigliamento per evitare di avere freddo, o sudare eccessivamente.
È ormai noto che il tessuto che maggiormente si adatta ai ritmi dell’attività gravel è la lana merino, utilizzata da molte aziende per maglie, intimo e accessori. Ricordiamo, brevemente, le caratteristiche di questo tessuto:
- isola il corpo dall’esterno, creando una sorta di “camera” dove la temperatura rimane costante;
- espelle il sudore verso l’esterno, così da mantenere il corpo asciutto ed evitare l’effetto bagnato sulla pelle;
- non trattiene i cattivi odori, è quindi ideale per avventure di più giorni.
Maglia intima
In autunno non abbiamo necessità di indossare pesanti capi intimi termici, come facciamo invece in inverno. È, quindi, sufficiente una maglia che faccia da primo strato. Vanno bene le classiche canottiere aderenti in rete, ma meglio ancora è l’intimo in lana merino, così da avere un capo aderente, traspirante e che isoli dall’esterno.
Maglia da ciclismo
La maglia estiva è ancora il capo ideale in questo periodo, perché in accoppiata con l’intimo riesce a proteggere dal freddo del mattino, senza farci sudare troppo quando le temperature aumentano. Quando la maglia è usata in accoppiata con un intimo, è ancora più importante che svolga il suo ruolo termoregolante e traspirante. Ecco che, anche qui, ci viene in soccorso la lana Merino, con la sua capacità di “estrarre” il sudore e portarlo verso l’esterno così da lasciare la pelle asciutta. Una maglia 75% Merino e restante in tessuti sintetici, garantisce ottima traspirabilità e vestibilità.
Pantalone da ciclismo
In questa stagione un pantalone lungo e pesante sarebbe di troppo, e ci farebbe sudare appena si iniziano ad affrontare le prime salite, o quando il sole sale alto. Meglio quindi utilizzare un pantaloncino estivo, ma con le giuste caratteristiche che ben si adattano al gravel.
- Innanzitutto, il fondello, che deve essere studiato per assorbire le asperità del gravel e per rimanere in sella per molte ore.
- Poi, la comodità di avere tante tasche, perché sappiamo che nel gravel ci sono sempre tante cose da portare. Le tasche laterali sono ormai diventate uno standard in questa disciplina, e anche qualche stradista comincia ad utilizzarle. Barrette, gel, smartphone e altri accessori, trovano spazio nelle tasche sul fondo gamba, ma anche nelle profonde tasche che si trovano sul retro della salopette.
Il vantaggio di queste tasche, molto aderenti ed elastiche, è che il contenuto rimane fermo anche quando ci muoviamo su terreni complicati.
Accessori che non devono mai mancare
Gilet da ciclismo
Il gilet è uno di quei capi che non deve mai mancare durante le uscite autunnali. Di spessore medio è ideale da mettere quando si inizia a pedalare e le temperature sono sui 10-12 gradi. Nella scelta di un gilet meglio puntare su uno che abbia le tasche posteriori e magari degli inserti ad alta visibilità per le ore notturne.
Manicotti
I manicotti sono l’accessorio che si usa normalmente in primavera e in autunno. Ideali per fare i primi km e per riscaldare il corpo, possono essere fatti scendere sui polsi anche mentre si pedala, oppure tolti quando le temperature aumentano.
Gambali
Per i più freddolosi, il gambale può essere un’ottima scelta in questo periodo. Hanno le stesse caratteristiche dei manicotti e possono, quindi, essere tolti velocemente. Esistono gambali di varia grammatura che possono essere usati in inverno, oppure nelle mezze stagioni. Sempre di più, anche per via delle temperature che ormai raramente scendono vicino allo zero, si utilizzano i gambali sotto il ginocchio che permettono una buona aerazione e mantengono la corretta temperatura del corpo.
Giacca antipioggia da ciclismo
Una giacca antipioggia non dovrebbe mai mancare durante le uscite del gravellista previdente. Fondamentale in caso di pioggia improvvisa, serve anche come ultimo strato se, ad esempio, saliamo di altitudine.
Cappellino da ciclismo
Il classico cappellino da ciclista, magari in materiale sintetico che si asciuga più velocemente del cotone, non dovrebbe mai mancare sotto il casco. Aiuta ad assorbire il sudore che viene raccolto dal copricapo invece che dall’imbottitura del casco, e ripara dall’aria.
Buff o scaldacollo
Il buff è ormai un accessorio immancabile tra chi pratica il gravel. Può essere utilizzato per proteggere collo, bocca e naso, ma anche come protezione in più per la testa quando le temperature scendono. Esistono buff in materiale sintetico e in lana Merino.
Guanti da ciclismo
Sono molti gli appassionati gravel che non utilizzano nessun tipo di guanto durante il periodo estivo. Anche in autunno, nella maggior parte dei casi, i guanti non dovrebbero servire, ma è consigliabile, soprattutto se si sale di altitudine, portarne con sé un paio di leggeri da riporre nella borsa.
Calze e calzature da ciclismo
Salvo particolari situazioni, in questa stagione le calze utilizzate potrebbero essere quelle estive, oppure un calzino leggermente più grosso, ma mai comunque quelle invernali che ci farebbero sudare troppo il piede. Anche in questo caso potrebbe venirci in aiuto una calza in lana Merino, che ha la capacità di isolare il piede dall’esterno e mantenere la giusta temperatura. Per quanto riguarda le scarpe, quelle estive sono ancora la giusta scelta.
Cosa fare quando si pedala in autunno in gravel bike
Oltre all’abbigliamento, che va scelto in base alle temperature e al clima del momento, ci sono delle piccole raccomandazioni utili affinché la nostra uscita si svolga nelle condizioni migliori. Innanzitutto, non dobbiamo avere paura di vestirci e svestirci, anche più volte durante la stessa uscita. Se sentiamo caldo o freddo, non esitiamo a fermarci e a fare gli opportuni cambi di abbigliamento. Usiamo la zip della maglia come un termostato, aprendola tutta in salita e chiudendola in discesa o pianura, così che la temperatura del corpo rimanga sempre costante.
Portiamo con noi due borracce perché, anche se sentiamo meno lo stimolo della sete, durante la mezza stagione si tende a sudare proprio a causa dell’alta escursione termica che a volte ci sorprende più vestiti di quanto dovremmo essere.
Non fa parte dell’abbigliamento, ma ricordiamo di portare sempre con noi le luci anteriori e posteriori ben cariche (che ricordiamo dovrebbero essere sempre installate sulla bicicletta per legge) perchè le giornate si accorciano e potremmo trovarci a pedalare al buio improvvisamente.
Conclusioni
Ogni stagione richiede un abbigliamento e delle accortezze specifiche. Non c’è dubbio che negli ultimi anni i materiali hanno fatto dei grandi passi avanti, tanto che ormai il ciclismo non è più considerato un’attività stagionale. Il gravel ha il grande vantaggio di non avere, di norma, l’assillo della prestazione, ma anche di aver sdoganato l’utilizzo di borse sulla bicicletta che permettono di portare più capi di abbigliamento con sé, e quindi sceglierli anche durante l’uscita, a seconda della situazione che si presenta.