31 Maggio 2023

In Gravel tra le bellezze della Pedemontana Vicentina e l’Altopiano di Asiago

Una traccia perfetta da fare in due giorni, tra antiche ville, castelli e natura incontaminata.

È il percorso Spring Into Prealps che si snoda tra l’Alto Vicentino e l’Altopiano di Asiago, un vasto territorio posto alla quota media di mille metri e costellato di vallate e cime che superano anche i 2000 metri di altezza.

Il progetto Into Prealps

Into Prealps bike adventure, un progetto di cicloturismo sportivo che nasce nel 2021 per promuovere la provincia di Vicenza e trasformarla in una bike destination internazionale.
Tanti percorsi da uno o più giorni, per scoprire natura, cultura, storia ed enogastronomia di un territorio che ha tantissimo da offrire a chi ama viaggiare “slow”. Spring Into Prealps è riconosciuto dalla Regione Veneto come progetto di interesse turistico.

 

Il percorso Spring Into Prealps

Una tra le tracce più scaricate e percorse è certamente Spring Into Prealps, 160 km e 2750 metri di dislivello con un giusto mix tra avventura, luoghi naturali incantevoli, storia, cultura ed enogastronomia. Strade secondarie e sentieri immersi nella natura compongono questa traccia che vede come punto di partenza Bassano del Grappa e il suo Ponte Vecchio, risale l’Altopiano di Asiago e lo attraversa fino a ritornare al punto di partenza. Un traccia ideale per essere percorsa in primavera, ma da pedalare anche in autunno ed estate. Sconsigliata, invece, in inverno per via della presenza di neve in quota.

Giorno 1

La prima tappa di Spring Into Prealps è lunga 85 km con un accumulo totale di circa 1600 metri di dislivello. Si parte, come detto, dalla bellissima Bassano del Grappa, raggiungibile anche in treno. Il primo tratto si snoda ai piedi della Pedemontana, lungo strade secondarie e sterrate fino a giungere a Marostica, città murata famosa per la partita a scacchi con personaggi viventi che si tiene, ogni due anni, ai primi di settembre.

Usciti dalla città, si inizia a pedalare sulle strade della pianura sud e ,arrivati a Fara Vicentino, si inizia a costeggiare il torrente Astico, che ci accompagnerà per molti km.
Iniziano le prime salite, si percorrono brevi tratti di strada asfaltata e ritorniamo a seguire il torrente, sempre immersi in una natura ricca di fascino. Passiamo per la chiesetta di Sant’Agata a Cogollo del Cengio, manufatto di epoca longobarda e iniziamo a scendere, tenendo l’Astico sulla nostra sinistra. Per breve tratto percorriamo la strada principale che solca la valle e mettiamo le ruote sulla ciclopedonale che ci porterà fino a Contrà Pria, luogo stupendo che merita una sosta e luogo ideale per la pausa pranzo. Qui il torrente Astico si è insinuato tra le rocce scavando un profondo canyon e le sue fresche acque sono l’ideale per un bagno ristoratore.
Riprendiamo la ciclopedonale, tra continui saliscendi fino ad arrivare a Pedescala, a pochi km dal confine con il Trentino Alto Adige. Qui inizia la vera salita lungo la strada del Castelletto che ci porterà fino a Rotzo, sull’Altopiano di Asiago. Sono 18 tornanti su asfalto che, con pendenza regolare, ci faranno salire di quota senza troppo sforzo. La caratteristica di questa strada è di essere molto panoramica e poco trafficata.
Se abbiamo fame o vogliamo fare una deviazione piacevole, consigliamo di fermarsi al Bostel di Rotzo, un’area archeologica attrezzata per le famiglie e con annessa “taverna” dove, in stagione, si gustano deliziosi piatti.
Si prosegue lungo la strada principale fino a Roana e, prima della chiesa, scendiamo su sterrata in Val d’Assa, una profonda valle che nasconde una bellissima sorpresa. Alcuni decenni fa infatti, sono stati scoperti dei graffiti realizzati sulle alte pareti del torrente che solca il fondovalle. Vanno dall’Età del Ferro fino ai primi decenni del Novecento e sembra siano stati realizzati dai viandanti che si fermavano qui per riposare o passare la notte, prima di salire il fianco opposto della valle. Riprendiamo la larga ma, a volte, poco agevole e ripida sterrata che ci porta all’abitato di Canove e prendiamo la ciclabile del trenino. Questa ciclabile, in buona parte sterrata, è stata costruita sui sedimenti del treno che, da Piovene Rocchette, arrivava ad Asiago. Linea utilizzata anche durante la Prima guerra mondiale per rifornire le truppe italiane e dismessa nel 1958.

Dopo qualche km arriviamo a Cesuna, luogo dove consigliamo di terminare questa nostra prima giornata di viaggio. Per il pernottamento consigliamo Casa Zeleghe, posta proprio a fianco della ciclabile del trenino, e Col del Sole bike hotel, posto leggermente fuori traccia, ma molto bike friendly.

Giorno 2

Svegliati freschi e riposati, è ora di preparare le biciclette e partire per la seconda tappa di 75 km e 1200 metri circa di dislivello. Ci aspetta la Strada delle Malghe, un bellissimo percorso panoramico costellato di malghe alpine, dove, in stagione, è possibile assaggiare i prodotti tipici locali.
Tra tratti in asfalto e altri sterrati, arriviamo velocemente a Bocchetta Granezza, proprio sotto il Monte Corno e al suo avveniristico monumento ai caduti. In questi luoghi, “sfregiati” dalla guerra che ha lasciato come segni lunghe trincee e postazioni militari, nel 1916 venne fermata la Strafexpedition che, altrimenti, avrebbe permesso agli austro-ungarici di raggiungere la pianura.
Scendiamo ora sulla strada sterrata che ci porterà fino nel centro di Asiago, dove possiamo concederci una piccola pausa. Ripreso il percorso, si passa davanti al grande sacrario militare posto a ridosso della cittadina ed eretto in memoria di tutti i caduti.

Arrivati a contrada Bertigo, puntiamo verso ovest per pedalare all’interno della Valbella su sterrato fino ad arrivare in Val Lastaro e, infine, a Rubbio, dove consigliamo una pausa al Ruben Stube Fest, ristorante e pizzeria con vista panoramica. Mancano ora circa 25 km all’arrivo, ma abbiamo ancora molto da vedere. Imboccata una sterrata che ci porta in località Palazzon, facciamo una deviazione sul Monte Caina per ammirare la pianura sottostante. Scendiamo con attenzione (bici a mano) per ricollegarci alla sterrata principale e proseguiamo verso la pianura. Stretti tornanti ci porteranno in località San Giorgo e, in breve, raggiungeremo Bassano del Grappa.

Come fare per scaricare la traccia

Cliccando su questo link è possibile ottenere maggiori informazioni e scaricare la traccia GPX del percorso. Una volta completato il percorso, è possibile aggiungersi ai finisher compilando un semplice form e inviando le foto dei punti di passaggio indicati nella mail che verrà inviata.
Da qualche tempo è stata anche realizzata una t-shirt ricordo del percorso. Acquistandola si avrà anche la possibilità di prenotare una video chat con Roberto Pellizzari, l’ideatore del progetto Into Prealps, che potrà consigliare luoghi da visitare, dove alloggiare e quale sia il migliore set up per affrontare questo percorso.

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