11 Settembre 2023

La gravel all’Eroica

Manca sempre meno alla seconda edizione della Nova Eroica Gran Sasso, che torna con un nuovo appuntamento per gli amanti della gravel
Nova Eroica - Gran Sasso

“La bellezza della fatica e il gusto dell’impresa”: questa è l’essenza dell’Eroica, la manifestazione ciclistica conosciuta in tutto il mondo. L’incontro per eccellenza che fa immergere i ciclisti nell’epoca del ciclismo classico. Le classiche dell’Eroica, in ogni loro edizione, portano i partecipanti a fare un tuffo nel passato, ripercorrendo strade intraprese da eroi, con biciclette d’epoca e abbigliamento altrettanto retrò. Dal 2017, però, la manifestazione ha aperto la porta anche al presente, cercando di celebrare i valori del ciclismo eroico anche in sella a bici moderne. Ad accostare le classiche è nata, infatti, anche la famiglia degli eventi Nova Eroica: un gruppo di percorsi pensati per bici gravel e abbigliamento moderno. A far parte di questo marchio è anche la Nova Eroica Gran Sasso che, dopo il successo della prima edizione, torna il 24 settembre nei tratturi abruzzesi.

Un incontro mondiale

L’Eroica nasce nel 1997 a Gaiole in Chianti, in provincia di Siena. In quell’anno, circa un centinaio di amanti della bici decisero di dare il via alla prima edizione dell’evento ispirato al grande ciclismo classico. Nel 2014, la manifestazione diventa un incontro mondiale con la prima edizione di Eroica Japan. Inizia così a riscontrare successo in diversi paesi esteri. Dal Giappone al Sudafrica, alla California al Cile, l’Eroica ormai non si distingue più solo in Italia: grazie alle sue edizioni all’estero coinvolge oggi oltre settemila atleti da sessantacinque Paesi del mondo. 

Le tracce esclusive per la gravel

L’incontro di quest’anno, a Castel del Monte, propone quattro percorsi in formulazioni diverse. Una coppia è dedicata ai soli gravellisti:

  • Piana di Campo imperatore è un tragitto di 85 chilometri e 1800 metri di dislivello positivo dedicato solo alle bici gravel;  
  • il tragitto più impegnativo è sicuramente il giro al Santuario di Giovanni Paolo II. Il più lungo tra le varie proposte di quest’anno: 133 chilometri e dislivello positivo di 2970 metri. Si pedala dalla Rocca di Calascio alla piana di Campo Imperatore fino al valico di Monte Cristo, incrociando Passo delle Capannelle, Monte Stabiata, piana di Collebrincioni e molti altri magnifici scenari.

I percorsi cicloturistici

Pensati sempre per gravel, ma a cui è concesso partecipare anche con altre tipologie di biciclette, sono i restanti due percorsi:

  • il giro della Rocca di Calascio porta i ciclisti alla scoperta del castello più alto d’Italia e tra i più elevati d’Europa, quello di Rocca Calascio. Si attraversano gli antichi borghi di Santo Stefano di Sessanio, Castelvecchio Calvisio, Castel del Monte e Calascio. Il giro è di circa 45 chilometri e raggiunge i 950 metri di dislivello positivo;
  • con circa 90 chilometri di lunghezza e 1800 metri di dislivello positivo, il giro di Campo Imperatore guiderà, invece, i partecipanti nel Parco Nazionale del Gran Sasso, attraversando lunghi tratti di strade bianche e salite non indifferenti ma comunque pedalabili.

     

Sofia Ballico

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