BERRIA: un nome, una garanzia
Il nuovo piano che, senza dubbio, risuonerà con frequenza all’interno del panorama gravel nei prossimi mesi, è stato proposto e presentato da BERRIA: brand spagnolo specializzato nella realizzazione di bici da strada, gravel e MTB ad alte prestazioni. La casa spagnola, nel corso della sua storia, si è sempre contraddistinta per una tendenza all’innovazione, alla tecnologia e al design, in modo da creare delle bici adatte ad ogni possibile tracciato o percorso. Chi, dunque, meglio della casa di produzione BERRIA, poteva pensare ad un progetto di questa portata?
Un’iniziativa ai nastri di partenza…
Quello che BERRIA ha intenzione di fare è semplice, ma per nulla scontato e banale. Il brand spagnolo, infatti, lancia il suo primo team gravel factory non professionistico. Un progetto, con un’idea ben chiara e definita: anziché concentrarsi solo ed esclusivamente su corridori professionisti e già affermati, si vuole valorizzare talenti di alto livello che competono al di fuori dei circuiti élite. Gli atleti su cui si fonderà la Squadra BERRIA, dunque, saranno ciclisti che performano a un livello altrettanto sostenuto, alimentati dal desiderio di competere, dalla voglia di impegnarsi e, soprattutto, guidati dalla loro esperienza.
… ma già con idee ben definite
La neonata Squadra BERRIA ha un organico molto compatto e di spessore a cui affidare le prime fasi del piano: si tratta di un gruppo di 20 atleti con origini sparse tra il continente europeo e l’America Latina. L’aspetto interessante è che, i partecipanti, non sono solo ciclisti attualmente in attività o campioni dei rispettivi Paesi, ma anche ex professionisti del mondo delle due ruote. Quattro sono gli italiani: Alessandro Buttè, Emanuele Dapiran, Gregorio Rech e Antonio Galeotalanza. Questi atleti saranno motivati e pronti a intraprendere questo nuovo progetto uniti non da uno status o una categoria, ma dall’impegno comune verso performance, crescita e valori racing. Inoltre, a fare la differenza, sarà anche la loro mentalità ciclistica DOC, costruita macinando migliaia di chilometri durante le innumerevoli avventure, le quali hanno permesso di plasmarli non solo come sportivi, ma anche e soprattutto come persone.
Un vero e proprio progetto culturale
A rendere interessante questa iniziativa, non è solo la novità di BERRIA come new entry tra i team gravel factory. Quello che più conta è la volontà, da parte della casa spagnola, di proporre ai suoi sostenitori e clienti un’idea di modello culturale, orientato quanto più possibile verso la community delle due ruote. Questo nuovo e accattivante progetto di BERRIA, rispecchia il loro modo di intendere il gravel al giorno d’oggi, ovvero uno spazio in cui la performance individuale incontra l’esplorazione, ma non solo. L’essenza delle pedalate su strada trova un nuovo modo di vivere l’avventura, cioè tramite la condivisione, da parte degli atleti, di valori che li unisce e li accomuna. BERRIA si evolve: passa da essere un progetto strettamente “racing” e finisce per diventare un punto di riferimento di connessione e comunità, sia per atleti professionisti che non.
“Más allá de la competición, Squadra BERRIA es un proyecto cultural” (“Oltre la competizione. Squadra BERRIA è un progetto culturale”) scrive nel comunicato l’azienda spagnola. In una frase ha riassunto ottimamente l’essenza della nuova Squadra, che debutterà ufficialmente a Santa VALL, una delle tappe più emblematiche di tutto il gravel europeo. Per maggiori informazioni, consigliamo di dare un’occhiata al sito ufficiale del team, dove si possono trovare costanti aggiornamenti legati al mondo ciclistico, oltre ai nomi dei membri della Squadra BERRIA.
PHOTO CREDITS: Berriabikes.com