3 Febbraio 2025

Preparazione e gestione di una lunga uscita in gravel bike

Un’uscita in gravel bike, per riuscire al meglio, richiede una preparazione accurata. Vediamo quali sono i passaggi chiave e qualche consiglio utile.

Gravel è avventura, e avventura è, anche, imprevisto e incertezza. Le uscite in gravel sono di solito più lunghe rispetto a quelle in bici da corsa o mtb e spesso si protraggono, anche per l’intera giornata. Vediamo, di seguito, quali sono gli aspetti da curare e cosa non dobbiamo dimenticare, quando ci prepariamo ad un’uscita di questo tipo.

First thing first: scegliere il percorso

La preparazione della nostra uscita inizia qualche giorno prima, con la scelta del percorso. Normalmente la traccia si seleziona in base all’interesse o alla curiosità per un certo luogo, che spesso è anche la meta del nostro percorso. Uno degli strumenti più utili per generare una traccia affidabile, è senza dubbio Komoot. Segnalando punto di partenza e di arrivo, e selezionando “gravel” come attività, Komoot è in grado di generare una traccia gpx molto precisa. Con ulteriori aggiustamenti manuali, possiamo rendere la traccia ancora più aderente alle nostre esigenze e capacità. Possiamo, infatti, apportare modifiche ad una traccia per evitare una salita impegnativa (visibile dal grafico altimetrico), oppure per fare qualche km in più di sterrato, evitando così un tratto di trafficato. Prima di partire, se necessario, ricordiamoci di scaricare la traccia gpx sul nostro dispositivo di navigazione.

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Verificare le condizioni meteorologiche

Il giorno prima della partenza è altrettanto fondamentale verificare le condizioni meteo che incontreremo durante la nostra uscita. È chiaro che le condizioni possono variare nell’arco di poche ore e non è da escludere che da un tempo soleggiato si possa passare rapidamente a un cielo coperto, o addirittura piovoso. Non è solo la pioggia a creare problemi durante una lunga uscita: anche il vento e l’aumento delle temperature possono influire sulla buona riuscita di una giornata in bicicletta. A questo proposito ci vengono in aiuto delle applicazioni che riportano le condizioni meteorologiche aggiornate in tempo reale, a seconda di quale punto della nostra traccia stiamo percorrendo. Questi servizi hanno un costo (alcuni prevedono un periodo di prova), ma possono essere determinanti se usciamo spesso in bicicletta. Komoot per esempio, nella sua versione premium, offre tali aggiornamenti. Basta infatti scegliere il percorso, inserire giorno e ora di partenza, e il meteo di Komoot ci indicherà temperatura, pioggia, vento e indice UV che incontreremo in ogni singolo punto del percorso. La funzione di Komoot Premium è attiva sia da desktop che da app. Un’altra app che offre lo stesso plus di Komoot Premium, è Epic Ride Weather. Il costo è di 2,99 euro al mese, oppure 14,99 euro l’anno, ma offre comunque un periodo di prova per testarne le funzionalità.

Preparare la gravel bike

Rimanere in panne a 50-60 km da casa è l’incubo di ogni appassionato gravel. Per evitare questo spiacevole inconveniente, prima di ogni uscita dovremmo fare i seguenti controlli:

  • pulire e lubrificare la trasmissione, verificando che non ci siano rotture oppure usure eccessive dei componenti;
  • verificare che il liquido dei tubeless sia sufficiente, controllare la pressione degli pneumatici e verificare che non ci siano tagli o che siano eccessivamente usurati;
  • controllare visivamente il telaio, i cerchi e gli altri componenti, per escludere fessurazioni o rotture;
  • controllare il corretto serraggio delle viti;
  • verificare che le batterie dei fari o della trasmissione, siano cariche.


Gravel Magazine propone numerosi approfondimenti su tutti i vari componenti della gravel bike. Li potete trovare sotto la categoria ABC.

Abbigliamento e accessori

La scelta del giusto abbigliamento è fondamentale per una lunga uscita. I capi che indosseremo, dovrebbero essere scelti a seconda della temperatura di partenza, ma anche di quella che troveremo nel punto più alto del percorso, o a seconda di come varieranno le previsioni meteo, durante la giornata. L’abbigliamento va anche pensato a seconda delle caratteristiche del percorso. Se sappiamo di dover affrontare lunghi tratti di salita, pensiamo alla possibilità di poter togliere con facilità uno o due strati, mentre se prevediamo lunghe discese, magari in zona d’ombra, portiamoci dei guanti pesanti e un piumino comprimibile, da indossare sotto la giacca antivento. Altro suggerimento: tenere caldi collo, faccia e testa. Un paio di scaldacollo occupano poco spazio e possono davvero fare la differenza.

Non dimentichiamo, inoltre, di portare con noi un gilet ad alta visibilità da indossare nelle prime ore del mattino o all’imbrunire. Si tratta di un capo che può tornare utile anche se dobbiamo percorrere delle strade trafficate. Esistono borse da bikepacking di ogni tipo e costo, dentro le quali stoccare questo materiale. Per quale motivo dovremmo, quindi, privarci di un capo in più che potrebbe tornarci utile in caso di emergenza?

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Alimentazione

Una buona colazione è la base per iniziare con energia una giornata sui pedali. Anche se l’uscita sarà lunga, cerchiamo di non variare troppo le nostre abitudini alimentari, per non ritrovarci appesantiti durante le prime ore di pedalata. Piuttosto, portiamo con noi alcuni alimenti calorici e leggeri, così da integrare durante l’uscita. Se i luoghi toccati durante l’ora di pranzo sono privi di attività che possono offrire un servizio di ristorazione, portiamoci cibo solido come panini, banane, ecc. Le barrette e i gel sono utili, ma meglio utilizzarli solo in caso di emergenza, cioè se ci prende la fame, iniziamo a percepire che stanno venendo meno le energie e non abbiamo altro. Cibi energetici e poco ingombranti sono la frutta secca e il cioccolato fondente (attenzione in estate, perchè può sciogliersi). Con il caldo, se utilizziamo i sali, portiamo con noi delle compresse di magnesio e potassio. Occupano poco spazio e possiamo aggiungerle con facilità alla borraccia dopo averla riempita con acqua. Non dimentichiamo di portare del denaro contante, utile se ci fermiamo in luoghi remoti come un rifugio, o un bar in un piccolo paesino di montagna, dove magari il bancomat è difficilmente utilizzabile.

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Tips & tricks per una perfetta uscita in gravel 

  • L’ideale è partire di buon mattino, così da avere margine in caso di rallentamenti imprevisti dovuti a guasti meccanici, o una strada interrotta che ci costringe ad allungare la traccia.
  • Manteniamo un ritmo tranquillo per tutto il percorso, così da avere sempre energie disponibili quando la strada inizia a salire.
  • Alimentiamoci e beviamo costantemente, e fermiamoci per un pranzo leggero. Non dimentichiamoci di fare una pausa di tanto in tanto, per fare foto e video del nostro percorso. Cerchiamo di vivere l’esperienza al 100%.
  • Se il meteo cambia, non esitiamo a fermarci per adattare il nostro abbigliamento al clima. Sudare troppo può causare disidratazione e crampi, mentre il freddo può farci ammalare.
  • Riempiamo le borracce non appena incontriamo una fontanella, anche se sono a metà. Potremmo dover pedalare per molto tempo prima di poter trovare il successivo punto di rifornimento, meglio, dunque, non rischiare.
  • Gli ultimi km sono sempre i più difficili. La stanchezza inizia a farsi sentire e anche il corpo reclama riposo. Cerchiamo di mangiare e bere con regolarità anche se è tardi e a poche decine di km da casa, prendiamoci un caffè se necessario e magari un dolcetto. 
  • Facciamo anche degli esercizi di stretching per schiena, gambe e collo mentre siamo in sella, così da ridurre la tensione muscolare.


Infine, se il sole comincia a scendere, accendiamo i fari e mettiamo il gilet ad alta visibilità.


Conclusioni

Un’uscita in gravel bike, per essere goduta appieno, va programmata per tempo. Sapere con precisione cosa ci aspetta, ci permette di prevenire eventuali problemi e rendere la nostra avventura piacevole e soddisfacente. Fare una lista di cose da portare è certamente di aiuto per evitare dimenticanze, e può essere aggiornata in base all’esperienza, alla stagione e al meteo. Ricordiamoci che dobbiamo divertirci e che non siamo dei professionisti, quindi non lesiniamo nel portare con noi accessori utili, che potrebbero diventare indispensabili e cambiare le sorti della nostra uscita.

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