3 Aprile 2024

Quali ruote scegliere per la propria gravel bike?

Nella disciplina del ciclismo, la ruota è uno dei componenti che può fare veramente la differenza. In questo articolo vedremo di capire quali sono i criteri utili per scegliere una buona ruota per la nostra gravel bike.
ruote per la gravel copertina

Il gravel è una disciplina che combina strada e fuoristrada, di conseguenza le ruote per la gravel bike devono avere alcune caratteristiche delle bdc e altre della mtb. Le ruote sono tra i componenti più importanti e costosi di una bicicletta, ma anche quelli che più influenzano il suo comportamento, anche in modo considerevole. Una buona coppia di ruote ha però dei costi importanti che possono anche superare il costo dell’intera bicicletta.
In questo articolo, esploreremo i materiali, le dimensioni e le caratteristiche che una coppia di ruote gravel devono avere, cercando anche di capire com’è costruita una ruota.

Com’è fatta una ruota?

Una ruota è formata sostanzialmente da tre componenti: il mozzo, i raggi e il cerchio, andiamo a scoprirli ora uno ad uno.

  • Il mozzo della ruota da gravel bike


Il mozzo è l’elemento che collega la ruota al telaio della bicicletta. All’interno del mozzo sono collocati i cuscinetti, oppure il sistema cono calotta, il tutto fissato al telaio grazie ad un perno passante. Il mozzo è quasi sempre realizzato in alluminio oppure ergal, in rari casi in carbonio, e può essere Straight Pull o tradizionale. Nel primo caso i raggi sono dritti nella zona della testa, mentre nel secondo sono piegati a 90°. La scelta è dettata dal fatto che i raggi dritti possono essere inseriti meccanicamente, mentre quelli curvi necessitano di lavoro manuale e questo incide sui costi. La maggior parte delle aziende, più per una questione di costi che per vantaggi tecnici, ha ormai optato per il sistema a cuscinetti sigillati, altre invece puntano ancora sul sistema cono calotta, una tecnologia che viene da lontano, ma che ancora offre molti vantaggi per quanto riguarda la scorrevolezza.

  • I raggi delle ruote da gravel bike


I raggi sono quegli elementi che collegano il mozzo al cerchio, sono realizzati in acciaio (raramente in carbonio) e apparentemente sono molto semplici. Si tratta di un’asta in acciaio con una parte terminale detta testa e una finale filettata. Vengono inseriti in modo che la testa si “incastri” nel mozzo e il filetto entri nel cerchio. Vengono poi fissati al cerchio con dei nipples (una sorta di dado filettato) che nelle ruote di media e alta gamma è in ergal. I raggi totali in una ruota possono essere 24 oppure 28 (anche oltre in casi particolari, come ad esempio ruote per lunghi viaggi) e incrociati in seconda o terza (il numero di altri raggi che incrocia prima di inserirsi nel cerchio un il singolo raggio).

  • I cerchi delle ruote da gravel bike


Il cerchio è l’elemento sul quale si fissa maggiormente l’attenzione quando si acquista una coppia di ruote gravel. Le caratteristiche di un cerchio sono molte:

Materiali

Il cerchio da gravel può essere realizzato in alluminio oppure in carbonio. I cerchi in alluminio sono meno costosi, più resistenti e più pesanti (vedremo meglio poi il fattore peso) rispetto ad un cerchio in carbonio. Il carbonio ha il vantaggio di ridurre sensibilmente le masse rotanti, quindi avere una bicicletta più reattiva e con migliori prestazioni in salita.

Profilo

Per profilo si intende l’altezza del cerchio. Un cerchio più alto è più rigido (disperde quindi meno energia) ed è più aerodinamico. Il primo fattore è importante nella disciplina del gravel, il secondo meno. Rigidità del cerchio non significa comunque scomodità, perché il cerchio lavora in sintonia con i raggi che a seconda del tipo di raggiatura possono rendere la struttura più o meno rigida.

Larghezza

Quando parliamo di larghezza del cerchio si intende soprattutto quella interna, cioè la larghezza del canale che ospita il copertone. A seconda della larghezza si possono montare sul cerchio gomme di sezione diverse che vengono stabilite da ETRTO, lo standard dei produttori europei di pneumatici, standard adottato ormai in tutto il mondo.
Ad esempio, su un cerchio con canale interno da 19 mm, le specifiche ETRTO prevedono che possa essere ospitato un copertone almeno da 28 mm, mentre per la larghezza si arriva fino a 62 mm. Negli ultimi anni la tendenza è di realizzare cerchi con canale largo, questo per evitare che lo pneumatico assuma una forma a palloncino, con conseguente riduzione dell’impronta a terra e quindi minore aderenza. Di conseguenza quindi, se ad esempio pensiamo di utilizzare gomme da 40 mm per la nostra gravel, sarà meglio scegliere cerchi con canale da 23 mm così da ridurre l’effetto palloncino e migliorare il grip.

Il diametro dei cerchi

Qui non c’è molto da dire, il 700c o 28” la fa da padrone nel gravel, anche se per alcuni particolari utilizzi qualche produttore monta cerchi da 650B o 27,5”.

I vantaggi di utilizzare un cerchio più piccolo sono la possibilità di montare gomme più larghe (forcella e carro posteriori sono più stretti in prossimità del tubo verticale e del canotto sterzo e si allargano progressivamente) e quindi migliorare trazione e comfort. Di contro, la ruota da 27,5” è meno performante nel superare le asperità del terreno. Da qualche tempo la nota azienda WTB sta sperimentando nelle competizioni gravel, delle ruote da 740D o 29” reali. Queste ruote che non sono uno standard, hanno il vantaggio di essere più scorrevoli sui terreni accidentati (superano meglio gli ostacoli), mantenendo al contempo una spalla dello pneumatico paragonabile a quello per una ruota da 28” con conseguente miglioramento delle prestazioni e meno dispersioni di energia. Queste ruote necessitano di telai realizzati appositamente e WTB le sta sperimentando in collaborazione con una azienda americana che produce telai in titanio e che ha realizzato alcuni prototipi in grado di ospitare queste ruote.

Il peso di una ruota da gravel

Molte delle gravel bike di fascia bassa e media, normalmente utilizzano ruote che vanno dai 2 ai 2,5 kg. Una buona ruota da gravel con il giusto rapporto qualità/prezzo, dovrebbe avere un peso tra i 1400 e i 1700 grammi, peso che possono raggiungere anche ruote di buona qualità con cerchio in alluminio e profilo basso. Se vogliamo salire di profilo dovremmo quindi orientarci verso cerchi in carbonio, con conseguente aumento dell’investimento.

Conclusioni

Le ruote sono, dunque, tra i componenti più importanti in una bicicletta: sostengono buona parte del peso del ciclista e sono il punto di contatto con il terreno. L’acquisto di un buon paio di ruote è, perciò, un investimento importante che può modificare in positivo il comportamento di una bicicletta anche di bassa/media gamma. Un consiglio finale: nell’acquisto di una nuova bicicletta soffermiamoci di più sulla qualità delle ruote montate. Così facendo eviteremo di doverle sostituire dopo un breve periodo.

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