13 Marzo 2024

Venezia in gravel: l’altro lato della laguna

La laguna Sud, il Brenta e le sue ville, Venezia e le isole litoranee, Chioggia: tutti i panorami inediti da esplorare pedalando.

Tipo di percorso: misto asfalto e sterrato con alcuni tratti di facili single track. Lunghi tratti di ciclabili e brevi tratti su stradine secondarie.

★★★☆☆

Km: 117 km, 103 in bicicletta e 14 in traghetto
Dislivello: +100 metri

Quando è meglio affrontarlo: aprile, maggio, giugno, settembre, ottobre, novembre.
Pneumatici consigliati: da 30 a 40 senza tassellature particolari
Tipologia di bici consigliata: gravel, MTB, touring
Nei mesi più caldi uno spray antizanzare è utile

Descrizione del percorso

Dopo avervi proposto una piacevole pedalata alla scoperta del Bosco di Mestre, dei paesini bagnati dal Sile e di una San Marco inedita, ci spostiamo nella parte meridionale della Laguna di Venezia. Anche in questo caso, il territorio si presta perfettamente all’esplorazione in gravel: non ci resta, dunque, che salire in sella e pedalare. 

La partenza di questo percorso è da Chioggia, come potete notare dalla traccia gpx che si trova allegata a piè di pagina. Se la raggiungete in macchina è possibile lasciarla nel parcheggio di un centro commerciale in periferia della cittadina, facilmente raggiungibile e vicino alla ciclabile. Per i primi 40 km si segue il corso del fiume Brenta, su una stradina bianca dell’argine ovest, quasi sempre vietata alle auto. Il fiume è largo e placido e il paesaggio di campagna è molto rilassante. All’altezza del paesino di Sandon si passa sull’argine est dove si prosegue prima su una strada bianca poi su un sentiero fino a raggiungere il canale del Brenta che seguiremo per un po’ fino al primo ponte, a Strà. 

Dopo averlo attraversato, a destra troviamo l’interessante Museo della Calzatura di Villa Foscarini, che raccoglie molte delle produzioni di alta moda dei famosi calzaturifici della Riviera del Brenta. Alla nostra sinistra, invece, c’è Villa Pisani, chiamata anche Villa Nazionale, che merita, se avete tempo, una visita. Due, fra tutte, le curiosità che vi segnaliamo: all’interno è conservato il letto di Napoleone, con le sue insegne (comprò la villa personalmente dalla famiglia Pisani), e all’esterno, nel parco, c’è il labirinto di bosso, considerato uno dei più belli d’Italia. 

Il nostro percorso in bici continua lungo il confine ovest del parco di Villa Pisani fino a raggiungere il canale Serraglio che seguiamo fino a Mira. La stradina bianca che lo costeggia è decisamente piacevole. Arrivati a Mira si attraversa il paese e si passa sull’altra sponda del canale del Brenta. Dopo un piccolo parco, imbocchiamo un sentiero che segue il letto del canale e passa di fronte alla bella Villa Valmarana, sfarzosa residenza del 1600. Con qualche buona pedalata si raggiunge Oriago, e un percorso in mezzo alla campagna ci porta a Marghera. Per arrivarci si passa anche vicino a Forte Tron, un’imponente opera difensiva costruita sul finire del XIX secolo.

Marghera si attraversa tutta su piste ciclabili e, se decidete di intraprendere il tracciato di sabato, vi potrete immergere in un grande e coloratissimo mercato. All’altezza della stazione ferroviaria, si raggiunge Mestre, e di lì si segue la ciclabile per Venezia.

Il sottopasso della ferrovia, prima di raggiungere il ponte della Libertà, è parecchio scomodo, dunque vi consigliamo di spingere la bici a mano. Alla fine della bella ciclabile del ponte si raggiunge l’isola del Tronchetto: bisogna percorrerla tutta fino alla partenza del traghetto per il Lido, che è ogni ora e il cui tragitto dura circa mezz’ora. Come potrete notare, la navigazione lungo il Canale della Giudecca e attraverso il bacino di San Marco è spettacolare. 

Raggiunto il Lido ci si dirige subito sul lato mare e si segue la strada fino a che, poco più avanti del Palazzo del Cinema e dell’Hotel Excelsior, si trova il percorso ciclopedonale che, lungo la spiaggia dei Murazzi, ci porta fino a Malamocco, piccolo borgo fuori dal tempo. Approdati a Malamocco si prosegue verso gli Alberoni lungo la laguna. Qui si deve prendere il traghetto per l’isola successiva (in questo caso, ogni mezz’ora). Vicino all’imbarcadero possiamo scorgere il bel faro della Rocchetta con la sua singolare costruzione. Il traghetto attraversa il canale di Malamocco con la vista da una parte sull’affascinante isola di Poveglia, dall’altra sulle impressionanti opere del M.O.S.E.

Si sbarca dopo poco sull’isola di Pellestrina e si segue la stradina lato laguna, passando prima per San Piero in Volta, dove il tempo sembra essersi fermato e si ritrova un paese lagunare com’era nei secoli scorsi, raggiungendo, poi, Pellestrina con i suoi pescherecci e il cantiere. Se volete fare una sosta e rifocillarvi, a Pellestrina ci sono diverse trattorie che offrono i prodotti tipici della laguna. Dopo aver riempito gli stomaci, si può proseguire fino all’isoletta di Ca’ Roman: si tratta di uno dei cinque Ottagoni, piccole isole della Laguna Veneta, così denominate da quando la Repubblica di Venezia decise di costruirvi un forte di forma ottagonale su ciascuna, realizzando così un caratteristico sistema difensivo. A Ca’ Roman, inoltre, si può visitare un’oasi naturale della Lega italiana protezione uccelli. Il traghetto per proseguire si trova a Pellestrina ai margini del paese; da qui a Chioggia, purtroppo non c’è il ferry, ma una semplice motonave e i posti per le bici a bordo non sono molti, può succedere, dunque, che in alta stagione si debba aspettare un po’ prima di partire.

Dopo una breve e bella navigazione si arriva nel centro storico di Chioggia, molto bello con parecchi locali, trattorie e bar dove fermarsi per un meritato riposo. Da qui si torna alla partenza seguendo la pista ciclabile che attraversa tutta la città .

Suggerimenti

Consultate il sito ACTV per l’orario dei traghetti https://actv.avmspa.it/it/content/orari-servizio-di-navigazione-0

 la Carta Venezia consente di risparmiare molto sul costo dei traghetti ( 1,50 a persona  per tratta al posto di 7. Il prezzo della bicicletta è sempre 3 euro. https://actv.avmspa.it/it/content/tessera-venezia-unica

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