10 Dicembre 2025

Tutta la versatilità del legno, nei telai di GRAIN e RADIX

ORNUS presenta la linea gravel in legno che combina high performance, comfort naturale e resistenza nel tempo.

Negli ultimi decenni, molte biciclette con telai in legno sono apparse sul mercato  internazionale. Alcune di esse si sono fatte spazio fra le city bike. Ancor più spesso, invece, i modelli sono concepiti come prototipi o esperimenti di design più che proposte destinate alla produzione di massa. Il problema principale, infatti, non risiede tanto nella resistenza del legno, noto, al contrario, per la sua sorprendente robustezza, quanto più nella difficoltà di portare questi progetti oltre la fase artigianale, garantendo una produzione industriale capace di mantenere costantemente elevati standard di qualità, prestazioni e costi contenuti. 

Superare questa sfida significa combinare innovazione tecnologica e sostenibilità con le richieste del mercato. Al momento queste ultime, per quanto riguarda il settore Gravel, si suddividono in due macrogruppi: 

  • i professionisti e gli appassionati di race, che cercano i modelli più performanti, puntando (e investendo) su velocità, aerodinamica e leggerezza della bicicletta; 
  • gli amanti dello slow tourism, i cicloviaggiatori e i ciclisti amatori che vivono la bici come mezzo per evadere dalla frenesia della quotidianità e dal traffico e che, quindi, cercano resistenza agli urti, durabilità, reattività e, perché no, un certo tipo di estetica.


Insomma,
two sides of the Moon. Come trasformare, dunque, il legno da semplice materia prima a ingrediente principale per biciclette che soddisfino le caratteristiche di uno o dell’altro target?

Progetto Ornus: illuminare entrambe “le facce della luna” con la tecnologia TimberTech

In questo contesto si inserisce il lancio di ORNUS, marchio nato dalla ricerca della startup di Grosseto MLK Innovazione Srl, di cui già avevamo accennato qualcosa in occasione del IBF 2023, dove la stessa startup aveva presentato il proprio ambizioso progetto. Il giovane brand toscano, infatti, ha brevettato la tecnologia TimberTech: un sistema per la realizzazione di telai in legno certificato FSC, sigla che garantisce la gestione forestale responsabile e sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico. Nella fattispecie, dopo aver essiccato sottovuoto il legno e averlo reso impermeabile, ORNUS ha studiato due semigusci cavi, lavorati con estrema precisione da macchinari a controllo numerico computerizzato. Questi sono uniti uno con l’altro da giunti membranali interni e da nodi strutturali in alluminio, scelti specificatamente a seconda delle diverse sollecitazioni delle zone del telaio. Con tale lavorazione, gli specialisti di ORNUS sono riusciti ad ottenere una struttura solida e indivisibile, caratterizzata da rigidità controllata, protezione da umidità e sbalzi termici, assorbimento delle vibrazioni e, di conseguenza, in grado di garantire alla bicicletta precisione di guida. 

E per quanto riguarda la sicurezza? Il telaio così studiato ha superato i test ISO 4210, certificazione internazionale per la sicurezza dei telai da ciclismo, e ciò garantisce non solo la durabilità della materia prima, ma anche la completa affidabilità del processo produttivo applicato. 

Insomma, un telaio in grado di dimostrare come il legno, se trattato con criteri ingegneristici e le tecnologie più innovative, sia in grado di competere con carbonio e alluminio.

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GRAIN E RADIX: a ognuno il proprio modello

«Il legno è un materiale straordinario: leggero, resistente, dotato di una capacità naturale di assorbire le vibrazioni che gli altri materiali tecnici non possono replicare. Con la nostra tecnologia TimberTech lo rendiamo stabile, sicuro e ripetibile nei processi industriali. Con GRAIN completiamo la nostra visione: dimostrare che natura e innovazione possono viaggiare alla stessa velocità, rivolgendoci a chi cerca reattività e guida sportiva. Con RADIX, invece, parliamo a chi vive il gravel come esplorazione e viaggio. Questa disciplina oggi è un universo con molte anime: ORNUS le interpreta tutte, con un unico DNA in legno». 

Con queste parole Michele Cammisa, CEO di ORNUS, ha presentato i due modelli di casa, uno devoto alla performance e l’altro al comfort e alle lunghe distanze. Vediamoli entrambi, più da vicino.

GRAIN: la gravel race che profuma di legno

GRAIN rappresenta la principale innovazione ORNUS per la prossima stagione: una gravel bike destinata agli appassionati di competizioni ad alta intensità. 

Il telaio full integrated, ottimizzato tramite analisi FEM, offre rigidità mirata e flessibilità controllata, con geometrie aggressive e carro posteriore compatto che privilegiano la pedalata efficiente e il comfort intrinseco del legno contro vibrazioni e stanchezza prolungata. Non si tratta di un semplice esercizio stilistico, ma di una vera gravel race performante, disponibile in cinque taglie, sia come kit (telaio, forcella, serie sterzo, attacco manubrio), sia assemblata con SRAM Force XPLR 1×13, ruote Fulcrum Soniq Carbon, componentistica 3T in carbonio, Pirelli Gravel RC 40mm e sella Fizik Vento Argo.

In viaggio per una nuova avventura in sella a RADIX

RADIX, invece, è la proposta ORNUS dedicata a chi vive il gravel come avventura, esplorazione e lunghe uscite di centinaia di chilometri. Progettata, infatti, per garantire affidabilità e controllo su distanze estese, questa bicicletta presenta geometrie più rilassate e un carro posteriore allungato, favorendo stabilità e comfort anche con il mezzo carico di borse. Ideale per bikepacking, viaggi e gare endurance, la RADIX, come nel precedente caso, è disponibile come kit telaio con forcella, oppure come bici completa, equipaggiata con gruppo Shimano GRX 820 1×12, ruote FULCRUM Soniq ALX, forcella Rodeo Spork 3.3 Carbon e pneumatici PIRELLI Cinturato Gravel RM 40mm. Anche per questo modello, sono disponibili cinque diverse taglie.

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